La Ciclovia Tirrenica si conferma una delle infrastrutture più spettacolari e suggestive del panorama nazionale, rappresentando un fiore all’occhiello per il turismo sostenibile e la mobilità dolce. Nel tratto che attraversa il Golfo dianese, il percorso offre scorci di rara bellezza, integrandosi in un contesto paesaggistico unico che continua ad attrarre ciclisti e pedoni da ogni parte d’Italia e d’Europa. La parte che attraversa Diano Marina è l’unica del Golfo che consente agli utenti di penetrare nel centro cittadino: questo rappresenta un grande vantaggio, ma comporta anche una doverosa e particolare attenzione alla sicurezza.
Negli ultimi giorni alcune discussioni nate sui canali social hanno generato confusione in merito ai futuri interventi di messa in sicurezza della tratta urbana. L’amministrazione comunale, consapevole del valore dell’opera, ribadisce che la priorità assoluta resta la tutela dell’incolumità di cittadini e turisti: la pista ciclopedonale non è un velodromo. In quest’ottica, la sicurezza stradale prevale sulla velocità di marcia dei ciclisti.
Per garantire un approccio rigoroso, è stato conferito un incarico a uno studio di professionisti specializzati nel settore della viabilità e della progettazione ciclabile. Gli esperti sono attualmente al lavoro per individuare le soluzioni tecniche più efficaci per gestire i punti di contatto tra il percorso ciclopedonale e il traffico veicolare, con particolare attenzione agli incroci di via Campodonico e via Ca’ Rossa, per i quali sono al vaglio diverse alternative.
In merito alle recenti polemiche riguardanti l’ipotesi di installazione di “archetti”, il sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi, ha voluto fare chiarezza per dissipare i dubbi nati da interpretazioni fuorvianti: “La Ciclovia Tirrenica è un patrimonio di bellezza che abbiamo il dovere di proteggere e valorizzare. Ci siamo affidati a esperti che stanno valutando diverse opzioni, tra cui gli archetti, ma è fondamentale comprenderne la reale funzione: non servono a ostacolare le biciclette, bensì a ribadire l’interruzione della ciclovia in corrispondenza dei due incroci con traffico veicolare. Dissuaderebbero inoltre l’ingresso dei veicoli nel percorso ciclopedonale”.
Un punto cruciale del chiarimento riguarda le immagini circolate sui media e sui social, che hanno alimentato inutili allarmismi. Il sindaco precisa con fermezza che tali rappresentazioni sono del tutto fuorvianti.
“Qualunque scelta sarà guidata dalla competenza tecnica e dal buonsenso. Invito la cittadinanza a non dar credito a ricostruzioni parziali o decontestualizzate. Il nostro impegno è finalizzato a rendere il tratto dianese della Ciclovia Tirrenica un modello di bellezza e sicurezza per tutti, considerando che l’opera ci è stata consegnata dalla Regione perfettamente collaudata e a norma secondo le vigenti leggi sulla sicurezza stradale”, conclude.








