Dopo l’inaugurazione del completamento della pista ciclopedonale sul lungomare di Ospedaletti, resta aperto il tema del tratto mancante tra la cittadina e Ventimiglia, necessario per garantire la continuità della ciclovia lungo la costa di ponente fino al confine con la Francia.
Sul punto è intervenuto ieri l’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola, che ha confermato come siano in corso le attività tecniche per individuare una soluzione al collegamento.
“Anche quello è un tema su cui stiamo lavorando. I nostri tecnici stanno lavorando e ci sono alcune problematiche tecniche, ma c’erano anche, se vi ricordate, sul tratto Imperia–Diano Marina, dove era difficile trovare il passaggio e poi si sono risolte. I tecnici ci forniranno presto delle soluzioni. Noi siamo ottimisti che si possa risolvere in un tempo ragionevole. Le risorse per fare i lavori ci sono, serve un aggiustamento tecnico, ma la pista è ovvio che deve essere una pista unica e bisogna trovare le soluzioni. Già in passato abbiamo avuto problemi simili e dovremo lavorare per superarli”, spiega l’assessore.
L’obiettivo dichiarato rimane quello di realizzare un’infrastruttura ciclabile continua lungo tutto il litorale, in collegamento con i progetti già avviati sul fronte transfrontaliero.
In questa direzione si inserisce peraltro il progetto europeo EDUMOB3, presentato nei giorni scorsi al Forte dell’Annunziata di Ventimiglia nell’ambito del Programma Interreg Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027.
Progetto che prevede tra gli interventi principali la realizzazione del tratto ciclabile tra il confine di Stato e il Museo dei Balzi Rossi, consentendo il collegamento con la rete ciclabile francese e costituendo il segmento iniziale della Ciclovia Tirrenica.
Scajola ha inoltre confermato che, nella prospettiva di lungo periodo, resta centrale il progetto di arretramento della linea ferroviaria nel tratto tra Ospedaletti e Ventimiglia.
“L’idea che la ferrovia possa essere spostata a monte è un’idea globale perché lo stiamo facendo in tutta la Liguria. Pensiamo anche al raddoppio dell’Andora-Finale, che sposterà a monte la ferrovia liberando ulteriormente delle aree. Stiamo già lavorando con i Comuni per pianificare il recupero di questi spazi, destinandoli a un utilizzo turistico che sarà definito insieme alle amministrazioni locali. È ovvio che uno spostamento a monte libera un fronte mare straordinario. Noi dobbiamo sfruttare il fronte mare con ciclovie e con iniziative di valorizzazione turistica ed economica per il nostro territorio”, conclude Marco Scajola.







