Sanremo Casinò

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci da CGIL Imperia riguardante i lavoratori del settore ristorazione del Casinò di Sanremo.

“Le OO.SS firmatari del CCNL TURISMO P.E. hanno ricevuto comunicazione della procedura di mobilità per licenziamento collettivo dei 37 lavoratori della ristorazione bar del Casinò di Sanremo. Sempre il 2 maggio 2022, la Filcams CGIL Imperia e la Uiltucs Liguria struttura di Imperia hanno chiesto l’immediata convocazione del tavolo regionale per l’esame congiunto”.

“Non è bastato avere un atteggiamento di riflessione condivisa con l’amministrazione comunale proprietaria della Casinò spa e l’Igea Group srl e tutti i sindacati”, dichiara Laura Ciccarelli, della Filcams Cgil. “La Casinò spa toglie la clausola sociale riduce gli ambienti da gestire, toglie il minimo garantito e assegna all’Igea Srl la ricetta che viene eseguita alla lettera. L’Igea Srl sembra per questo un’ottima esecutrice. Da ‘buona’ azienda nel settore dei multiservizi ha anche anche quello delle pulizie… e come tale ha dato le sue indicazioni per iniziare a togliere ciò che non serve più alla Casinò di Sanremo spa: le persone! I lavoratori! I loro contratti di lavoro! A quelli ‘presi’ dall’Igea srl hanno chiesto di dimettersi, a quelli non presi hanno suggerito all’Elior di licenziarli! Ebbene: così come all’epoca della Giunta Zoccarato, il contratto di solidarietà per il Casino di Sanremo sottoscritto da tutti gli attori, ad esclusione della CGIL, venne portato all’attenzione della Giunta regionale, che ebbe un ruolo di equilibrio e di moral suasion per favorire una soluzione ragionevole per tutti. Oggi ci ritroviamo nella stessa situazione per quel che riguarda la necessità di trovare, con il concorso della Giunta regionale, una soluzione di equilibrio per i lavoratori della ristorazione del Casinò di Sanremo. Perché per Filcams CGIL e Uiltucs tutti i lavoratori indistintamente coinvolti hanno diritto a mantenere il regime di continuità contrattuale e di legge possibile. Anche attraverso gli ammortizzatori sociali. Assurdo aver costretto le persone alle dimissioni volontarie altrimenti non avrebbero potuto lavorare già dal primo maggio per l’Igea Srl. Assurdo che un’azienda neonata da un anno con capitale sociale di 10.000 euro, un oggetto sociale che richiama attività nel fattorinaggio, carico e scarico merci, autotrasporto, attività di giardinaggio, attività di pulizia in genere, ecc, con 0 dipendenti, possa essere ciò che eleva il servizio della ristorazione della Casa da Gioco di Sanremo! “Del ‘vecchio’ personale dell’appalto questo penso, se lasciamo fare al cda della Casinò spa e all’Igea Srl presto non rimarrà più nessuno, compresi i neoassunti dimissionari. A questo punto che l’assessorato regionale al Lavoro e Politiche attive dell’occupazione metta uno stop a questo brutto susseguirsi di azioni sanremesi, sulla pelle dei 37 lavoratori”.