Venerdì 7 agosto, alle ore 17, le porte del Bastione di Mezzodì di Cervo si apriranno per ospitare la mostra “Il Cartoliniere Cervolante“, un’esposizione di cartoline, disegni, sculture, buche postali e incisioni di Antonio Mascia.
Cervo accoglie per la prima volta la personalità unica del Cartoliniere, alias Antonio Mascia (Bologna 1960), un ironico giocoliere dell’immagine. Da sempre l’artista persegue una sua personalissima inclinazione nella narrazione di un universo fantastico, dove figure umane convivono con un bestiario zoomorfo sia reale sia immaginario.
Il segno grafico si declina sia con l’incisione, tramite l’acquaforte a punta secca, sia realizzando disegni multicolori con la penna a biro, tramite un paziente lavoro di sovrapposizioni lineari.
La sua fertile vena lo porta a spaziare nella creazione manuale di cartoline, disegnate, sagomate, viaggiate, timbrate, in cui è un maestro riconosciuto a livello nazionale, e poi con la realizzazione di incisioni, ma anche sculture e installazioni, spesso ispirate alle rievocazioni d’epoca, di cui è assiduo cultore.
La mostra presso il Bastione di Mezzodì di Cervo si focalizza su uno dei temi portanti della sua creatività e della sua poetica: quello inerente allo strumento un tempo usato abitualmente per la comunicazione e per i saluti, e attualmente divenuto oggetto da collezione, come la cartolina.
“Il Cartoliniere Cervolante” è un’originale esposizione che coinvolge l’immaginario dispiegato nel formato cartolina anziché sui muri o in teche urbane, creato da una figura unica nel panorama artistico e culturale italiano: il Cartoliniere.
La sua opera ha origine nel decennio Ottanta del Novecento ed è mirata a valorizzare una forma d’arte popolare, ma in disuso, densa di rimandi relazionali e simbolici, letterari e iconici, quale è la cartolina postale.
L’esposizione di cartoline disegnate in originale, naturalmente spedite, timbrate e recapitate, ripercorre l’approfondito lavoro del Cartoliniere con circa 200 opere originali, tra le quali emergono alcune dedicate espressamente a Cervo, quali: “CervoPressino” (2026) e “CervoCm’è” (2026).
Nell’esposizione sono raccolte tutte le cartoline realizzate per l’evento, con il corredo di un apposito annullo postale ideato per l’occasione dal Cartoliniere, che verrà presentato ufficialmente il venerdì 7 agosto.
Inoltre, la mostra è annunciata, come di consueto nelle pratiche artistiche del Cartoliniere, da un’originale cartolina invito dalla inusuale forma circolare e da un manifesto appositamente disegnati e realizzati per l’occasione.
Uno speciale corredo espositivo particolarmente gradito da tutti coloro che sono filatelici o semplici collezionisti e appassionati delle cartoline postali.
Venerdì 7 agosto, dalle ore 18:00 alle ore 22:00, il pubblico è accolto da una vera e propria “postazione da campo” organizzata da Poste Italiane, situata nell’atrio del Bastione di Mezzodì, all’interno della quale si svolgono le procedure ufficiali di annullo con il timbro della mostra sulle cartoline invito.
Una preziosa “cassetta postale da viaggio” sarà a disposizione nella giornata inaugurale. Saranno anche messe in vendita decine di cartoline (edite in questi anni), che saranno ben visibili sull’inconfondibile raccoglitore espositivo.
Le cartoline di Antonio Mascia, alias Il Cartoliniere, sono figlie del proprio tempo, sono ovunque e, nel contempo, veicolano un’idea di ancoraggio, punto di partenza ma anche di arrivo.
Sempre più, le correnti di pensiero contemporaneo, dalla sociologia all’antropologia, dal decostruttivismo alla postmetafisica, suggeriscono di riconoscere la necessità di un modo di pensare e di creare che non è né fisso né stabile, ma aperto alla prospettiva di un continuo ritorno agli eventi, alla loro rielaborazione e revisione.
Nelle cartoline si condensano micro racconti in cui i luoghi e le persone circondano da sempre l’operato dell’artista, alle prese con una particolare forma d’arte che alcuni hanno voluto accostare alla Mail Art, seppure sia più giusto ritenere che egli disegni le cartoline per un naturale processo di conoscenza del mondo attuato secondo una personale visione.
Biografia di Antonio Mascia, Il Cartoliniere
Antonio Mascia nasce a Bologna nel 1960, vive e lavora a Torino.
Diplomato al Liceo Artistico Cottini di Torino (con gli insegnanti Gilberto Zorio, Luigi Mainolfi e Antonio Carena) e, in seguito, diplomato in Scultura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (con gli insegnanti Sandro Cherchi, Giovanni Chissotti e Nino Cassani per la scultura; Mirella Bandini e Francesco Poli per la Storia dell’arte e Giorgio Roggino per l’incisione).
Superati i concorsi abilitanti per l’insegnamento di Disegno e Storia dell’Arte, Educazione Artistica e Discipline Plastiche e Scultoree, ha insegnato per quarant’anni, prima come professore di Educazione Artistica, poi di Discipline Plastiche/Scultoree e Scenoplastiche al Liceo Artistico Cottini e al Primo Liceo Artistico di Torino.
È membro del Circolo degli Artisti di Torino, del Gruppo Storico Pietro Micca e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato.
Incisore a puntasecca; illustratore di scarabei; disegnatore nel Gruppo Storico “Pietro Micca” della Città di Torino; pittore della Banca Reale.
I temi trattati nelle sue opere sono quelli del viaggio e del ricordo, in una narrazione fantastica con suggestioni letterarie, cinematografiche e fumettistiche.
Un campionario iconografico, simbolico e onirico, a volte anche fintamente reale.
La carriera di Antonio Mascia si sviluppa in continuità con la sua formazione, prediligendo le tre forme espressive: le cartoline d’autore, la scultura, il disegno e la calcografia.
Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui si segnalano: Aula Magna Università di Caracas (Venezuela); Biblioteca Civica “Luisia” Vigone (TO); Biblioteca Civica “Geisser” (TO); Civica Galleria d’Arte Moderna – Torre Pellice (TO); Museo Diocesano di Susa (TO); Museo Arte Urbana (TO); Gabinetto delle Stampe del Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (RA); Collezioni civiche del Comune di Ispica (Ragusa); Museo Civico dell’Illustrazione di Bolzano e Bruzolo; Museo della Cartolina di Isera (TN); Fondazione Peano (CN); Comune di Chiauci (IS); Galleria Liceo Artistico Cottini (TO); Museo di Rittana (CN); Museo a cielo aperto di Camo (CN); Banca Reale S.p.A., sedi di Albano, Bisceglie, Ciriè, Forlì, Lecco, Nichelino, Parma, Roma, Torino e Udine; Caffè Roberto (TO); Ristorante El Prado (TO); Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; Museo Nazionale Storico di Artiglieria (TO); Asociación 1707 Almansa Histórica (Albacete, Spagna).








