Un libro di pietra. È questo il castello di Taggia che dall’alto domina il borgo medievale e la piana agricola del torrente argentina. Nelle pietre si legge infatti la storia di questo edificio militare che fin dall’alto medioevo, ha giocato un ruolo strategico fondamentale.

La porzione predominante dei resti ancora visibili oggi risale alla metà del 1500. Un’epoca oscura e caratterizzata dalle incursioni dei temibili e spietati pirati saraceni. Fu in quel periodo che Taggia venne fortificata.

Per secoli fu quindi luogo di rifugio per gli abitanti durante gli assalti. Subì poi un lento ma inesorabile degrado. Negli anni ’60 divenne vasca dell’acquedotto comunale.

Oggi, grazie all’intervento del Comune e della Soprintendenza il Castello di Taggia risorge a nuova vita. Inaugurato lo scorso anno è ora un luogo magico.