Carnevale Dianese (1)

Ci sono storie che meritano di essere raccontate con le parole e con le immagini: storie fatte di passione, commozione, tradizione, duro lavoro, condivisione e — perché no — anche di tanto ‘sciaratto’. Tra queste c’è quella della Famïa Dianese, da oltre 55 anni un punto di riferimento per la comunità di Diano Marina: un’associazione che, come suggerisce il nome stesso, è diventata nel tempo una vera famiglia, conosciuta soprattutto per l’organizzazione del Carnevale dianese e per il grande lavoro dei tanti volontari che ogni anno rendono possibile uno degli appuntamenti più amati della città.

Proprio per questo nella mattina oggi, nella sala consiliare del Comune di Diano Marina, è stato proiettato il mini-documentario ‘Il Carnevale Dianese’, realizzato all’interno del progetto ‘WeDiano‘ con la regia di Alessandro Bonaldo. Un filmato commuovente e insieme divertente- in perfetto stile Famia Dianese– di quasi trenta minuti che racconta la tradizione, il lavoro, la passione che si celano dietro la storica manifestazione carnevalesca. 

Presenti alla proiezione il sindaco Cristiano Za Garibaldi, il vicesindaco Bruno Manitta, l’assessore comunale Luca Spandre, il consigliere comunale Gianluca Gramondo, il presidente e la vicepresidente della Famia Dianese Roberto Sessa ed Emanuela Cerato, membri della Famia Dianese, cittadini e, in collegamento da remoto, il regista del documentario Alessandro Bonaldo (Ale Bonaldo Studio). Ai nostri microfoni sono intervenuti Luca Spandre, Gianluca Gramondo ed Emanuela Cerato.

Le parole di Luca Spandre

“Il Carnevale di Diano Marina è una delle manifestazioni turistiche più importanti della città e oggi lo celebriamo con questo video. È un evento fondamentale non solo per il turismo, ma anche per la destagionalizzazione, visto che si svolge nel mese di febbraio. Parliamo di una manifestazione con quasi sessant’anni di storia, un appuntamento ormai centrale per il territorio. L’amministrazione ha scelto negli ultimi anni di ampliarne il programma, non limitandolo più alla tradizionale domenica della sfilata, ma proponendo eventi durante tutta la settimana. Abbiamo ospitato artisti come Ivana Spagna e Dj Fargetta, creando serate di carnevale animate da personaggi molto conosciuti. Oggi siamo qui per celebrare la Famia Dianese attraverso questo documentario, nato all’interno di un progetto editoriale che comprende anche una rivista dedicata al territorio”.

È il primo documentario dedicato a un’associazione e abbiamo voluto iniziare proprio da quella più rappresentativa della nostra città. L’intenzione è quella di proseguire in futuro raccontando anche altre realtà associative del territorio. Questo cortometraggio-documentario, realizzato con la regia di Alessandro Bonaldo, rappresenta un nuovo modo di promuovere il nostro Carnevale e le nostre tradizioni. Abbiamo accolto il progetto con grande entusiasmo e siamo molto felici di essere qui oggi a celebrarlo”, ha esordito ai nostri microfoni l’assessore al Turismo, Luca Spandre.

Le parole di Gianluca Gramondo

Non è mancata la commozione nelle parole del consigliere comunale Gianluca Gramondo: “È sicuramente una giornata importante ed emozionante, perché questa mattina vedremo immagini storiche che faranno emozionare tantissime persone e che permetteranno a molti di tornare indietro nel tempo. Ripercorreremo infatti la lunga storia della Famia Dianese. Una storia che, ufficialmente, parte dagli anni Sessanta, ma che in realtà affonda le sue radici già nell’epoca della Belle Époque, con i piccoli carretti trainati e manifestazioni semplici, nate quasi in maniera spontanea, che nel tempo sono diventate sempre più importanti e strutturate. Oggi si respira davvero una grande emozione, perché ascolteremo le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona questa storica associazione e ne conosce segreti, retroscena e sacrifici”.

“È una mattinata importante non soltanto per la Famia Dianese, che ringraziamo per la costante collaborazione con l’amministrazione comunale, ma anche per tutta la città. La Famia, infatti, è una delle associazioni storiche di Diano Marina e contribuisce da sempre alla riuscita delle manifestazioni cittadine. Ho avuto la fortuna di vedere qualche immagine in anteprima e devo ammettere che è scesa anche qualche lacrima. Io faccio parte della Famia da quando avevo nove mesi: il mio primo Carnevale l’ho vissuto sulle spalle di mio zio vestito da fiore. Oggi ho 43 anni e porto con me tantissimi ricordi legati a questa associazione. Questa mattina li rivivremo con allegria, ma anche con un po’ di commozione, perché ricorderemo persone che purtroppo non ci sono più, ma che hanno contribuito a rendere grande questa meravigliosa realtà che è la Famia Dianese”.

Le parole di Emanuela Cerato

“Sono molto emozionata, ma anche profondamente grata per questa opportunità che il Comune ci ha dato: quella di far conoscere la Famia Dianese anche a chi non ne conosce i retroscena o non l’ha vissuta fin dagli inizi. Faccio parte della Famia da quarant’anni e, rivedendo questi filmati, anch’io ho riscoperto momenti e ricordi che col tempo erano quasi diventati parte della quotidianità. Ringraziamo sinceramente il Comune per questa bellissima iniziativa, che ci ha resi ancora più orgogliosi di ciò che facciamo per Diano Marina. Oggi guardiamo al passato con nostalgia e affetto, ma allo stesso tempo pensiamo anche al futuro del Carnevale. Noi continuiamo a impegnarci al massimo per coinvolgere sempre nuove persone”.

“Lo diciamo spesso: la porta del capannone è aperta a tutti. Capisco che entrare in un’associazione così storica possa intimorire, come se servissero capacità particolari. In realtà tutti noi abbiamo iniziato da zero e abbiamo imparato strada facendo. Per questo abbiamo voglia di trasmettere ciò che sappiamo, sempre con semplicità e umiltà. Molti pensano che partecipare significhi assumersi un impegno costante, ma non è così: anche dare una mano ogni tanto è prezioso. Il nostro obiettivo è continuare a portare avanti questa associazione il più a lungo possibile. Cerchiamo inoltre di coinvolgere molto i bambini. Oggi i bambini passano tanto tempo sui telefoni, mentre l’arte e la manualità rappresentano bellezza, creatività e anche un modo autentico di stare insieme. E dove c’è bellezza, vale sempre la pena dedicare tempo ed energie”, ha concluso emozionata la vicepresidente della Famia Dianese, Emanuela Cerato.

‘Carnevale Dianese’

Il documentario accompagna il pubblico in un viaggio articolato in tre sezioni. La prima è dedicata alla storia del Carnevale di Diano Marina, dalle origini fino all’evoluzione della manifestazione nel corso degli anni, attraverso racconti e testimonianze che ne ricostruiscono il valore storico e culturale.

Ampio spazio è poi riservato al ‘dietro le quinte‘, mostrando il lavoro artigianale e creativo necessario alla realizzazione dei carri allegorici al ‘Capannone dei Sorrisi’. Le immagini raccontano settimane di impegno, collaborazione e dedizione da parte dei  volontari ‘precisi’ della Famïa Dianese, capaci di trasformare idee e materiali in vere opere d’arte effimere.

La terza parte del filmato segue invece la giornata del Carnevale dianese, dai preparativi del mattino fino alla festa che anima le strade della città degli aranci.. Dalle fasi del trucco nei retroscena all’esplosione di colori, musica ed entusiasmo nel centro cittadino, il documentario restituisce l’atmosfera di una manifestazione profondamente radicata nel cuore della comunità.

Dal mini-documentario saranno inoltre estratti brevi video destinati ai canali social e a materiali promozionali per fiere ed eventi, con l’obiettivo di ampliare la visibilità del Carnevale dianese e far conoscere questa tradizione anche a un pubblico più ampio.

Al termine della proiezione il sindaco Cristiano Za Garibaldi ha concluso: “Grazie per la vostra commozione, la felicità, la passione e il duro lavoro. È proprio il lavorare insieme che ci unisce, ancora più della festa, la festa è il risultato”.