L’ospite di oggi dell’intervista di Riviera Time è il Presidente del Civ di Porto Maurizio, Riccardo Caratto.

    Nei mesi scorsi il sindaco di Imperia Claudio Scajola ha formulato la proposta, per mezzo di un’indagine conoscitiva, di riaprire via Cascione al traffico, limitando la Ztl attualmente in vigore. Una proposta che ha sollevato il dibattito tra i cittadini, spaccati tra la volontà di riaprire la via anche tutto il giorno e la volontà di mantenere la zona a traffico limitato. Al momento però non ci sono stati interventi sulla viabilità della zona: “Il comitato “Via Cascione: Isola Felice” ha raccolto circa 2000 firme e le ha depositate in Comune, a favore del mantenimento della situazione attuale. La situazione, da quando è stata istituita la Ztl, è rimasta invariata”.

    A seguito di un pesante sollecito della Corte dei Conti circa forti irregolarità nei conti del Comune, l’Ente può affrontare solo spese già assunte o per operazioni urgenti e di sicurezza pubblica. Al momento quindi, i fondi (tra gli altri) per le luminarie natalizie della città risultano bloccati. “L’amministrazione comunale non può spendere denaro, quindi ha chiesto la nostra collaborazione. Noi abbiamo deciso di provare a dare una mano. Nel frattempo è nata anche l’iniziativa della creazione di un albero con le bottiglie di plastica riciclata. La raccolta delle bottiglie inizierà proprio domani mattina”.

    In vista del Capodanno 2019, non mancano le perplessità per la realizzazione stessa dell’evento, data l’impossibilità del Comune di spendere soldi. “L’anno scorso abbiamo avuto per la prima volta il capodanno a Porto Maurizio. Sappiamo che l’amministrazione ha individuato due aree per lo svolgimento delle manifestazioni, una a Oneglia, nell’area demaniale del porto, e una a Porto Maurizio, in Calata Anselmi. Noi ci siamo messi a disposizione perché avendo già una commissione di vigilanza approvata, una perizia fonometrica e altri aspetti organizzativi pronti, un capodanno in Via Cascione potrebbe avere delle necessità minori rispetto a quelle che avrebbe un luogo nuovo”.