[beevideoplayersingle videourl=”https://vimeo.com/254286863″]La giunta Capacci perde un altro pezzo. Dopo le dimissioni dei quattro assessori Pd nello scorso novembre, quest’oggi ha detto addio al primo cittadino anche l’assessore a Manifestazioni e Protezione Civile Simone Vassallo. “È una scelta molto pensata e credo doverosa”, afferma Vassallo.

“È stato un lavoro intenso. Fare l’assessore è una missione, non un lavoro. Il 28 febbraio c’è una scadenza importante, quella del bilancio, e oggi le garanzie che questo bilancio possa passare non ci sono. A tutte le persone che sono arrivate in queste settimane a parlarmi di manifestazioni – sottolinea – ho dovuto dire che bisogna vedere cosa succede con il bilancio. Credo che non sia giusto stare lì a percepire un emolumento senza dare risposte certe”.

L’ormai ex assessore risponde anche alle critiche di chi lo accusa di aver fatto questa scelta per smarcarsi da Capacci in vista delle prossime elezioni amministrative. “Io non mi devo smarcare da nessuno”, dichiara. “Noi abbiamo un gruppo civico. Non cerchiamo una ricollocazione in partiti di centrodestra, anche se magari faremo un’alleanza”.

Ma perché non ha fatto prima questa scelta? “La scelta è stata fatta oggi, e non prima, perché con l’uscita del Pd i numeri sono risicati. L’assessore è un ruolo istituzionale e deve dare risposte concrete. Adesso non posso darne e dunque non credo sia giusto restare lì cinque mesi a prendere l’emolumento”.