“Se mio nipote Marco dovesse manifestare la volontà sincera di candidarsi a sindaco di Imperia io sono disposto a ritirarmi, perché lo considero un ragazzo capace e in grado di ricoprire questo ruolo. Ma sia chiaro che mi ritiro solo in questo caso.”

Un messaggio chiaro e una promessa fatta davanti alla stampa nel giorno in cui l’ex ministro Claudio Scajola ha sciolto le riserve confermando le voci della sua candidatura a sindaco della città capoluogo.

Una frase che in pochi si sarebbero aspettati e che ha spiazzato i giornalisti radunati per la conferenza stampa con la quale l’ex ministro ha spiegato le ragioni della sua discesa in campo. Sono, infatti, ben noti i rapporti tesi tra i due esponenti politici.

Raggiunto telefonicamente, Marco Scajola, assessore regionale della giunta Toti, ha commentato: “Ringrazio Claudio Scajola per le belle parole di stima nei miei riguardi e ricambio aggiungendo l’affetto che ho nei suoi confronti. La scelta di un candidato sindaco del centrodestra non si può, però, ridurre ad una questione interna alla famiglia Scajola. È una faccenda molto più ampia e delicata per la difficile situazione che la città vive ormai da tempo.”

“Oggi – continua l’assessore regionale – dobbiamo tutti, compreso Claudio Scajola, lavorare per l’appuntamento alle urne del 4 marzo. Dobbiamo correre insieme per il bene del Paese e per un cambio di rotta nel Governo nazionale. Il giorno dopo, tutti i partiti e le realtà civiche di centrodestra dovranno sedersi attorno ad un tavolo per identificare un progetto, un percorso e un candidato condiviso. Lo dobbiamo alla nostra città. Per il suo bene non ci possiamo dividere.”