È in corso il pranzo-riunione a Cesio tra l’ex ministro Claudio Scajola e i suoi “fedelissimi” durante la quale l’onorevole ha sciolto le proprie riserve circa la candidatura a sindaco di Imperia. Successivamente l’ex ministro ha convocato una conferenza stampa per rendere pubblica la propria decisione: correrà per la carica di primo cittadino della città capoluogo.

Circa 100 i partecipanti. Presenti tra gli altri: l’ex sindaco di Imperia Luigi Sappa, l’ex presidente della Provincia Gianni Giuliano, l’onorevole Vittorio Adolfo; il consigliere comunale Giuseppe Fossati, l’ex assessore Simone Vassallo, il sindaco di Pieve di Teco Alessando Alessandri, il vice presidente della Provincia Luigino Dellerba, l’ex assessore Antonio Gagliano, il presidente del Consiglio Comunale di Imperia Diego Parodi.

L’INTERVENTO DI CLAUDIO SCAJOLA – “Oggi credo che nessuna persona di buon senso ambisca a fare il sindaco di Imperia”, ha detto Claudio Scajola, prendendo la parola. “Fare il sindaco di Imperia mi ha formato ed è servito per quello che ho fatto dopo. Quando si governa non lo si fa per compiacere il proprio partito ma si fa per i cittadini. Tutti quelli che sono qua hanno la stessa visione. Un progetto, un futuro da realizzare”.

“Era meglio abolire la Regione e non le province. Siamo arrivati al punto che i sindaci dei comuni devono andare con il capello a fare elemosina in Regione”, ha aggiunto. “Il comune di Imperia sta peggio di altri. È un’amministrazione nata ‘contro’, non per fare. Andando indietro, ha ereditato un bilancio e una situazione difficile”.

“Non ho voluto farmi corteggiare per oltre un anno”, ha proseguito l’ex ministro. “Ma anche gente con cui ho avuto scontri mi ha chiesto di farlo per le mie capacità. Ora non voglio farmi corteggiare oltre. Mi ero posto una data.  Dopo l’assoluzione di ieri, non ho pendenze. Rimane il processo calabrese che non mi preoccupa. Lo faccio per la comunità, per chi mi ferma per strada. Oggi vi siete esposti. Vi faccio esporre e poi dico di no? Sarò il candidato sindaco della nostra città”

“Bisogna però vincere al primo turno”, ha aggiunto. “Dobbiamo solo prendere le persone che vogliono far tornare grande Imperia. Dobbiamo creare lavoro, occuparci dei giovani, finire le incompiute di Imperia. Dobbiamo recuperare il ruolo di capoluogo. È un compito difficile che da solo non posso fare. Lo possiamo fare tutti insieme”.

“Sono tutti ben accetti. Aspetteremo fino a metà di marzo per fare una grande assemblea. Che sia chiaro: io non sono contro nessuno. Né contro chi ha governato prima, né contro chi si è dimostrato ostile in questo ultimo periodo”, ha concluso.

“SE SI CANDIDA MARCO, FACCIO UN PASSO INDIETRO” – Nel corso della conferenza stampa, a specifica domanda sui rapporti con il gruppo Toti e con il nipote Marco, Scajola ha precisato: “se Marco mi dicesse che ha intenzione di candidarsi e fosse qualcosa di sincero, allora farei un passo indietro. Quello è l’unico caso in cui sarei disponibile a ritirare questa mia candidatura”.

GLI INTERVENTI

“Abbiamo avuto due grandi rappresentanti del territorio e della valle: Manfredi e Scajola”, ha dichiarato l’imprenditore e padrone di casa Gianni Massa. “Abbiamo spinto Claudio a prendere delle decisioni e prima del secondo spero prenda la parola e dia delle risposte”.

“Manfredi diceva che dalla provincia si capisce Roma e da Roma si apprezza la provincia”, ha dichiarato l’ex sindaco Luigi Sappa. “La rassegnazione è la filosofia di chi ha la pancia piena. Chiediamo a Claudio Scajola di mettere a frutto l’amore per la sua terra e di candidarsi a sindaco di Imperia. Le sorti della nostra città dipendono da noi. Da chi deve lottare non per se stesso ma per i propri figli e nipoti”.

“L’assenza politica l’abbiamo toccata con mano in questi 5 anni”, ha affermato Luigino Dellerba. “Quando Claudio ricopriva incarichi che noi sappiamo, lui e i suoi uffici erano disponibili 7 giorni su 7. Il Pd aveva sette parlamentari e andiamo a vedere i risultati. Non hanno fatto nulla per questa regione”.

“La nostra città e il nostro territorio soffrono una crisi profonda che viene da lontano. Sono 7/8 anni che Imperia non è amministrata”, ha dichiarato Giuseppe Fossati. “In una situazione di crisi bisogna mettere da parte antipatie, fedi politiche e ambizioni. Quando leggo da Genova che non piacciono auto-candidature, non lo accetto come discorso. Se qualcuno, che ha una caratura che pochi hanno, è disponibile a mettersi in gioco, che ben venga. Se qualcuno fa passo avanti, bisogna ringraziarlo non criticarlo”.

“Oggi è una giornata importante perché riallacciamo un rapporto importante con un nostro amico”, ha affermato l’ex assessore provinciale Giacomo Raineri. “Speriamo che entro questa sera Claudio sciolga le riserve. Scriveremo un pezzo di storia importante per la nostra città e per la nostra provincia”.