A partire dal 2020 il quadro regolatorio ha subito profonde variazioni. LâAutoritĂ di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha infatti introdotto nuove e stringenti disposizioni che impongono specifiche modifiche e integrazioni nella struttura e nella formazione degli avvisi di pagamento relativi alla TARI.
In particolare, in conformitĂ con la disciplina del bonus sociale per disagio economico regolamentata da ARERA, Ăš prevista l’applicazione del cosiddetto âbonus rifiutiâ. Tale misura riconosce un’agevolazione (pari al 25% della componente tariffaria o parametrata secondo i criteri di tutela) ai nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore a 9.730 euro. Lâintegrazione automatica di questo bonus ha imposto ai Comuni una complessa calendarizzazione delle attivitĂ propedeutiche all’emissione dei ruoli, legata alla necessitĂ di applicare lo sconto direttamente in bolletta entro il termine del 30 giugno.
“Al fine di garantire l’applicazione tempestiva del bonus agli aventi diritto e rispettare le scadenze, la soluzione amministrativa piĂč rapida ed efficace Ăš stata quella di emettere un primo avviso di pagamento a titolo di acconto, pari allâ80% del totale dovuto, calcolato sulle tariffe vigenti nellâanno precedente”, spiega lâassessore ai tributi del Comune di Ventimiglia, Adriano Catalano. “CiĂČ si Ăš reso necessario poichĂ© la normativa vigente impone ai Comuni di approvare il Piano economico finanziario (PEF) della TARI per lâanno 2026 e le relative tariffe entro il termine differito del 31 luglio. Successivamente, nel mese di dicembre, si procederĂ al conguaglio con lâemissione dellâavviso di pagamento TARI 2026 definitivo, secondo le modalitĂ previste dalla legge”.
Lâemissione degli avvisi di acconto per il 2026 ha tuttavia registrato un lieve slittamento nelle fasi di estrazione dei dati. Il modus operandi definito dalle delibere ARERA prevede infatti che l’elenco dei beneficiari venga elaborato attraverso l’incrocio delle banche dati dellâINPS (inerenti alle dichiarazioni DSU/ISEE) rispetto a circa 15.000 posizioni contributive.
“Rispetto ad eventuali ritardi nella postalizzazione degli avvisi, in alcun modo riferibili allâamministrazione in quanto le cartelle sono state consegnate con largo anticipo al centro di smistamento di Poste Italiane, mi sento in dovere di rassicurare i cittadini: pur ribadendo l’importanza di effettuare il versamento nei termini indicati nei modelli, si precisa formalmente che i pagamenti eseguiti oltre la scadenza del 30 giugno non saranno gravati da alcuna sanzione, interesse o indennitĂ di mora, purchĂ© regolarizzati a ridosso del ricevimento della cartella di pagamento”, precisa lâassessore Catalano.
“Annuncio, infine, che dopo diversi anni in cui la riscossione del tributo Ăš avvenuta in tre rate, a partire da quest’anno la struttura del pagamento Ăš stata rimodulata in quattro rate complessive, in linea con i criteri di flessibilitĂ e trasparenza previsti dalle vigenti disposizioni ARERA. Nello specifico, le prime tre rate saranno corrisposte attraverso l’avviso di pagamento TARI 2026 emesso a titolo di acconto, mentre la quarta e ultima rata sarĂ contestuale all’avviso di conguaglio e saldo, che i contribuenti riceveranno nel mese di dicembre”, conclude.








