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“Direi che è stato un esempio di grande partecipazione democratica di tutta la città e della politica, al momento possiamo ritenerci felici e soddisfatti di questo grande risultato”. Con queste parole Livia Carli, presidente del comitato SiAmoGaleazza, commenta la bocciatura, da parte della Commissione Paesaggio del Comune di Imperia, del progetto di realizzazione di un impianto di itticoltura al largo della Galeazza.

Il progetto, al centro del dibattito pubblico da circa due anni (la questione è stata sollevata per la prima volta in Consiglio comunale, a febbraio 2020, dal gruppo Imperia al Centro), ha destato non pochi malumori tra i cittadini, che hanno avviato una raccolta firme, partecipato ad azioni di protesta e si sono riuniti attorno a un comitato.

“In questi due anni abbiamo cercato di tenere sotto controllo l’iter, in modo che tutto potesse avvenire in modo trasparente e alla luce del sole, perché spesso è quella la problematica più grande. Penso sia la cosa più bella poter aver dato questo esempio di partecipazione democratica e trasparente, e che questo possa essere un precedente positivo per il futuro anche per altre attività, ad esempio i lavori della ciclabile: noi ci siamo, siamo vigili, vogliamo collaborare”.

Per quanto riguarda l’impianto di itticoltura, il parere negativo espresso dalla Commissione sarebbe dovuto all’impatto visivo che comporterebbe e al pregiudizio dei rilevanti valori paesaggistici del contesto di assoluto pregio ambientale e naturalistico della fascia costiera del Capo Berta.

“Il nostro territorio è molto fragile ed è giusto difenderlo – conclude Livia Carli. – I tempi sono cambiati, ormai l’attenzione all’ambiente è una cosa scontata, non possiamo più sottrarci a questo: una politica cieca a questi segnali è ormai anacronistica”.