âSia chiaro: il Comune di Taggia non accetterĂ utilizzi impropri nĂ© anticipati della discarica di servizio del futuro biodigestore in regione Colli. Questa Ăš sempre stata la posizione mia e dellâamministrazione, e non cambierĂ â. CosĂŹ interviene il sindaco di Taggia, Mario Conio, a commento di alcune voci circolate nelle ultime ore che metterebbero nuovamente lâipotesi sul tavolo, nel tentativo di far fronte ai costi elevati per lo smaltimento dei rifiuti fuori provincia.
âSi tratta â prosegue il primo cittadino â di una questione che da anni preoccupa, a ragione, amministrazioni locali e cittadini, anche per le inevitabili ricadute sulla TARI. Tuttavia, le famiglie di Taggia hanno giĂ pagato troppo a causa di ritardi e scelte sbagliate del passato. Per questo abbiamo detto basta e ribadiamo con fermezza un principio che ho sempre sostenuto: non esistono le condizioni per unâapertura anticipata della discarica, anche alla luce degli ultimi sviluppi che potrebbero comportare slittamenti nellâavvio dellâimpianto. Confidiamo nel rispetto del cronoprogramma, che prevede lâentrata in funzione del biodigestore entro la metĂ del 2027, come dichiarato dal direttore di ARLIR, lâagenzia regionale ligure per i rifiuti. Ma, qualora ciĂČ non dovesse avvenire, non accetteremo soluzioni che finirebbero ancora una volta per gravare sul nostro territorio e sui nostri cittadini. Lâutilizzo improprio della discarica Ăš da considerarsi inopportuno, inefficace e illegittimo. La mia amministrazione si opporrĂ in ogni sede a tale scellerata eventuale ipotesiâ.
âAuspico che le difficoltĂ emerse siano solo temporanee e che si possa procedere lungo lâunica strada percorribile: la conclusione dei lavori. Invito quindi tutti i soggetti coinvolti a concentrare ogni sforzo esclusivamente su questo obiettivo, poichĂ© non esistono alternative plausibili in grado di risolvere la problematica, tantomeno lâutilizzo improprio della discarica di servizio. Ribadisco: questa ipotesi sarebbe totalmente avversa alla volontĂ dellâamministrazione e della popolazione di Taggia, oltre che tecnicamente ed economicamente irrealizzabile nei tempi richiestiâ, conclude Mario Conio.








