matteo piantedosi

In occasione della 39esima Assemblea generale dell’Unione delle Province Italiane, ospitata al Teatro Cavour di Imperia e conclusasi in anticipo nel primo pomeriggio a causa dell’allerta meteo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha inviato un messaggio al presidente nazionale dell’Upi, Enzo Lattuca.

Scrive Piantedosi: “Gentile Presidente, desidero ringraziarLa per il gradito invito a partecipare alla 39esima Assemblea generale dell’Unione delle Province Italiane, momento di confronto al quale sarei intervenuto con particolare interesse. Purtroppo, a causa di precedenti impegni istituzionali giĂ  calendarizzati, sono spiacente di dover comunicare che non mi sarĂ  possibile prendere parte all’evento.

Tengo tuttavia a cogliere questa occasione per ribadire l’attualitĂ  e la rilevanza strategica del dibattito che nelle giornate del 19 e 20 ottobre si terrĂ  a Imperia. Le Province hanno accompagnato il percorso di costruzione dell’Italia democratica e repubblicana, rappresentando uno snodo fondamentale per il consolidamento del pluralismo istituzionale sancito dalla Costituzione. In oltre ottant’anni di storia, si sono affermate quale presidio di coesione, capace di dare voce anche alle comunitĂ  piĂč isolate e di tradurre le grandi direttrici dello sviluppo nazionale in interventi concreti, vicini ai bisogni dei cittadini.

Dall’entrata in vigore del TUEL, risalente ormai a oltre 25 anni fa, tuttavia, una serie di fattori, tra i quali le politiche di spending review, ha messo sotto forte pressione il sistema delle Autonomie, che, pur chiamato ad assumere ulteriori funzioni e a sviluppare nuovi modelli di intervento, ha visto la riduzione e l’invecchiamento del personale e, sovente, la mancata concessione di adeguate risorse finanziarie.

Il susseguirsi di disposizioni normative in materia, non sempre organiche e talvolta incompiute, fra le quali anche quella sulle Province, ha inciso sull’efficacia dell’azione di governo nei territori e, quindi, sulla qualità delle prestazioni a favore della comunità.

È perĂČ evidente che una valorizzazione dei livelli di governo piĂč prossimi ai cittadini, che sia coerente con il principio dell’unitĂ  e indivisibilitĂ  della Repubblica, rappresenti un rafforzamento della democrazia e dei suoi presĂŹdi. Le autonomie territoriali sono infatti centri di discussione e partecipazione, di sperimentazione di buone pratiche, di ricerca di soluzioni innovative, e la loro capacitĂ  di intercettare tempestivamente i nuovi bisogni e le sempre diverse necessitĂ  dei cittadini si rivela indispensabile per favorire il benessere e il pieno sviluppo delle comunitĂ  di riferimento.

Con questa consapevolezza, il Ministero dell’Interno, che proprio delle Autonomie territoriali ù sempre stato garante, guarda con estrema attenzione a un processo di transizione e a un rinnovato potenziamento delle Province.

È mia ferma convinzione che sia necessario infondere nuova linfa a questi enti, restituendo loro una collocazione chiara e definita nel quadro delle Autonomie locali. Si tratta di un atto di responsabilità doveroso verso i cittadini, che hanno il diritto di interfacciarsi con un ente locale forte, riconoscibile e nuovamente dotato delle competenze e delle risorse necessarie per erogare servizi essenziali, dalla viabilità all’edilizia scolastica, fino alla tutela ambientale, garantendo risposte tempestive ed efficienti ai bisogni che emergono dal territorio.

Al contempo, rafforzare le Province significa ottimizzare il coordinamento dei servizi sul territorio, con conseguenti benefici per gli attori istituzionali e socioeconomici, che, per poter pianificare investimenti, infrastrutture e politiche di sviluppo, necessitano di certezze sul riparto delle competenze, al fine di evitare il rischio di sovrapposizioni o vuoti amministrativi. Definire con chiarezza “chi fa cosa” Ăš la precondizione per far dialogare i diversi livelli di governo in modo sinergico e trasparente.

In questa direzione e proprio nell’ottica di ottimizzare le specificità e le capacità del sistema delle Autonomie, come sa, sono attualmente all’attenzione del Parlamento importanti progetti di riforma, elaborati su forte e preciso input del Ministero che rappresento.

Tra questi, particolarmente complesso si ù rivelato l’esame del disegno di legge delega di revisione del Testo unico sull’ordinamento degli enti locali, sia per l’ampiezza e la delicatezza della materia, sia per le diverse sensibilità da comporre sui molteplici aspetti che lo caratterizzano.

Credo, tuttavia, che il nostro obiettivo comune debba rimanere quello di costruire un impianto moderno e condiviso, capace di coniugare autonomia e unitarietĂ , dando cosĂŹ al Paese e ai territori le risposte concrete che il presente ci chiede.

In tal senso, sono certo che i lavori del convegno offriranno spunti di riflessione autorevoli e costruttivi, fondamentali per accompagnare questo delicato processo culturale e normativo, che saranno attenzionati con cura dal Dicastero dell’Interno, nell’ottica di una proficua e costante collaborazione.

Nell’augurare il pieno successo dell’evento, formulo a Lei, ai relatori e a tutti i partecipanti i miei piĂč cordiali saluti, auspicando future occasioni di incontro e confronto”.