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Adagiato lungo il crinale che domina l’alta Valle Impero, Arzeno d’Oneglia conserva ancora oggi il fascino discreto dei piccoli borghi dell’entroterra ligure.

Una manciata di case in pietra, vicoli raccolti e scorci che si aprono sulla vallata fino a lasciare intravedere il mare: un patrimonio di storia e tradizioni rimasto quasi intatto nel tempo.

Frazione del Comune di Cesio, il borgo sorge nella valle del rio Trexenda, alle spalle di Oneglia, in una posizione che nei secoli ha favorito il controllo del territorio senza però trasformarlo in un centro di passaggio. Una caratteristica che, se da un lato ne ha limitato lo sviluppo, dall’altro ha permesso di preservarne gran parte dell’impianto medievale originario.

L’abitato si sviluppa lungo l’antica strada che attraversa il paese dall’alto verso il basso, collegando le due piazze principali. Qui si concentrano alcuni degli edifici più significativi del borgo, tra cui il vecchio palazzo comunale, l’oratorio e la chiesa parrocchiale dedicata a San Benedetto.

Proprio il complesso religioso rappresenta uno degli elementi più caratteristici di Arzeno. La chiesa e l’oratorio sono infatti uniti da un imponente campanile in pietra attraversato alla base dal passaggio pedonale. Una struttura insolita, probabilmente nata anche con funzioni difensive e di avvistamento.

A circa 600 metri di altitudine, immerso nel verde sopra il paese, si trova invece il Santuario di Nostra Signora di Loreto, edificato nella prima metà del Seicento lungo il percorso che conduce al Passo di San Bartolomeo.

Le prime testimonianze documentate del territorio risalgono al XII secolo, quando l’area era soggetta alla diocesi di Albenga. Successivamente entrò a far parte della Castellania di Monte Arosio e quindi dei possedimenti dei conti di Ventimiglia.

Nel 1576 il borgo passò ai Savoia, seguendo poi le vicende storiche del Ducato e del successivo Regno di Sardegna. Durante il periodo napoleonico Arzeno fu inserito nella Repubblica Ligure e successivamente nel Primo Impero francese. Tornato ai Savoia dopo il Congresso di Vienna, entrò a far parte del Regno d’Italia nel 1861.

La denominazione di Arzeno d’Oneglia venne adottata ufficialmente nel 1889, mentre la definitiva aggregazione al territorio comunale di Cesio risale al 1929.

Fino a non troppi anni fa vi era una significativa celebrazione che coinvolgeva la comunità e destava curiosità: la Festa del Grano. Durante questa manifestazione, che si incastonava nella tradizione agricola del borgo, venivano messi in funzione antichi macchinari degli anni Trenta utilizzati per la battitura e la selezione del grano.

Un patrimonio storico che racconta il passato rurale della vallata e il ruolo che l’agricoltura ha avuto nello sviluppo dell’entroterra imperiese.