intervista skype parolini

“La fiducia che mi è stata data mi inorgoglisce e mi fa piacere, così come mi fa ancor più piacere proseguire il lavoro che abbiamo iniziato in questi tre anni”. Così interviene Antonio Parolini di ARTE Imperia – Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia – da poco riconfermato amministratore unico per il prossimo triennio.

Una nomina che arriva in un momento di grande difficoltà dettato dall’emergenza coronavirus. “Questo nuovo triennio è partito in salita – dichiara – Regione Liguria ha attivato anche un numero verde (800. 93.88.83) dove i nostri assegnatari possono rivolgersi in caso di difficoltà. Chi ha perso il lavoro, chi ha avuto riduzioni di reddito significative, può rivolgersi a questo numero per ottenere la sospensione del pagamento di due mensilità”.

Con il decreto di Regione Liguria firmato il 13 aprile, si è dato il via libera ai piccoli lavori di edilizia, sia privata sia pubblica. “Questa iniziativa della Regione è molto importante – dichiara Parolini – noi abbiamo più di 1500 immobili in cui fare manutenzione e in questo mese non è stato facile. Riprenderemo a fare gli interventi, a rimettere a posto gli alloggi sfitti: ora possiamo ripartire ed entro fine anno riassegnare oltre 20 alloggi nuovi in provincia”.

Parolini, noto commercialista di Imperia, ha fatto un passaggio anche sugli aiuti stanziati dal Governo: “Esternamente non si possono che giudicare insufficienti,  le aziende  sono in difficoltà spaventose – dichiara Parolini. Ci sono degli ammortizzatori sociali, dei piccoli bonus dati in maniera anche un po’ rocambolesca, i 600 euro dell’Inps ad esempio sembrano più una caccia al tesoro per poterli ricevere che un contributo. È anche vero d’altra parte che lo Stato italiano è fortemente indebitato. Speriamo che nel nuovo decreto di aprile ci sia qualcosa di più sostanzioso. Da qualche giorno è possibile presentare le domande di finanziamento, per adesso solo quelle fino ai 25 mila euro: è una buona boccata d’ossigeno, speriamo che i finanziamenti arrivino in fretta”.

A seguito dell’emergenza Covid-19, uno dei principali problemi economici delle aziende è quello della mancanza di liquidità. “Adesso c’è il divieto di licenziare per 60 giorni, poi ci sono aziende che inevitabilmente dovranno lasciare a casa le persone. Bisogna sostenere le imprese, ora partono i 25 mila euro, poi ci saranno i finanziamenti più alti per chi fattura di più. Speriamo che vengano veramente dati questi soldi, e che vengano dati in fretta, l’urgenza c’è. Anche la tempistica, oltre che la quantità, ha una valenza assolutamente importante. Speriamo che le misure del decreto di aprile vengano confermate e incrementate, come ad esempio i bonus affitti e i 600 euro che diventano 800 con richieste semplificate”.

Sulla riapertura di alcune attività da parte della Regione, tra cui quelle legate ai settori balneari: “Credo che l’intervento della Regione sia positivo, noi siamo una regione di mare, la stagione è questa. Riaprire a ottobre le spiagge, i chioschi, non ha senso. Nel nostro caso è una scelta giusta, vediamo come vanno i numeri della pandemia e vediamo cosa potrà riaprire dopo il 3 di maggio”.

“Il cittadino – conclude Parolini – deve capire che deve fare attenzione a parecchie cose, se ognuno fa quello che deve fare allora si può riaprire quasi tutto, altrimenti dopo la crisi sanitaria avremo una crisi economica e sociale che sarà veramente un disastro”.

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