giuseppe felice peritore

Al fine di comprendere l’istituto dell’ammonimento occorre effettuare qualche preliminare cenno sulle misure di prevenzione. Queste ultime sono misure special preventive, dirette ad evitare la commissione di reati da parte di soggetti considerati pericolosi per la sicurezza pubblica. La peculiaritĂ  di dette misure Ăš che vengono applicate a prescindere dalla commissione di un reato, â€œpraeter delictum”.

Tra le misure in discorso si annovera l’ammonimento del Questore, misura di prevenzione con finalitĂ  dissuasive che assolve ad una funzione tipicamente cautelare perchĂ© volta ad evitare che i comportamenti posti in essere dal soggetto ritenuto pericoloso possano sfociare in esiti irreparabili.

Il Questore puĂČ valutare discrezionalmente il se ed il quando emanare il provvedimento in argomento. Si tratta di un istituto introdotto, nel 2009, dalla l. n. 38 che disciplina la fattispecie degli atti persecutori (c.d. stalking), successivamente esteso altresĂŹ alla fattispecie di violenza domestica e cyberbullismo.

A ben vedere l’ammonimento consiste in un rimprovero effettuato dal Questore al soggetto autore dei comportamenti antigiuridici, volto a far comprendere il disvalore delle proprie azioni.

L’introduzione del reato di “atti persecutori”, disciplinato all’art. 612-bis c.p., ha consentito all’ordinamento di dare risposta a quel fenomeno, sempre piĂč allarmante, di diffusione dei reati a sfondo sessuale, anticipando la soglia di intervento penale. In quest’ottica si innesta l’istituto dell’ammonimento. Si tratta di uno strumento capace di incidere su quei comportamenti persecutori che, non costituiscono ancora reato o costituiscono reato procedibile a querela di parte.

Contestualmente, l’ammonimento funge altresĂŹ da campanello d’allarme che consente alle competenti autoritĂ  di disporre il ritiro del porto d’armi, sequestro delle armi eventualmente detenute, nonchĂ© attivitĂ  di sensibilizzazione di familiari.

Nel corso degli ultimi mesi sono stati trattate 20 istanze di ammonimento dalle quali, dopo le attivitĂ  di verifica ed approfondimento investigativo in ordine alle singole situazioni, sono scaturiti 6 ammonimenti del Questore.

Le attivitĂ  della Questura e dei Commissariati distaccati non si concludano con l’emanazione del provvedimento da parte del Questore atteso che, per un congruo periodo, permangono il monitoraggio della persona ammonita e, nel contempo, l’assistenza alla vittima. Tale metodologia ha consentito di ridurre al minimo il rischio di recidiva dei comportamenti persecutori.    

Inoltre, nella giornata di ieri sono stati raggiunti da provvedimento di divieto di accesso ai locali di intrattenimento e di somministrazione di bevande alcooliche, il cosiddetto “daspo Willy”, due giovani diciannovenni di Ventimiglia, responsabili di una violenta aggressione perpetrata all’interno di una discoteca di Bordighera. I due, così come emerso dalle immediate indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ventimiglia, avrebbero aggredito un coetaneo per futili motivi, assecondati da amici in corso di identificazione.

Sempre ieri, infine, Ăš stato avvisato un pregiudicato di Sanremo responsabile di una serie di reati contro il patrimonio, provvedimento a cui sono seguite prescrizioni.