âĂ una situazione alquanto aberrante che si sta riproponendo nel nostro comune e che coinvolge anche quelli di Triora e Montalto Carpasio: la chiusura degli ambulatori medici a decorrere dal 31 marzo da parte del medico di base dott. Stefano Luongoâ, denuncia Antonio Mario Becciu, capogruppo di opposizione del Comune di Molini di Triora.
âDico âsi riproponeââ, aggiunge Becciu, âperchĂ© da quando il dott. Liguorini Ăš andato in pensione nel settembre 2024, per i mutuati dei tre Comuni Ăš iniziata unâodissea. Dopo un periodo senza alcun medico, era stato individuato un giovane professionista, il dott. Boeri, originario di Badalucco. Con il suo arrivo si pensava che la situazione si stabilizzasse, ma la sua esperienza Ăš durata appena tre mesi, poi Ăš andato viaâ.
Per sopperire allâassenza di medici, spiegano dallâopposizione, i vertici dellâASL 1 hanno organizzato un âtour di mediciâ che cambiavano di giorno in giorno paese per paese, senza garantire continuitĂ . âQuella continuitĂ e fiducia che soprattutto gli anziani cercano nel medico di famiglia Ăš venuta a mancareâ, sottolinea Becciu.
La situazione ha visto un leggero miglioramento a luglio 2025, con lâincarico al dott. Luongo. Tuttavia, la sua presenza si limitava a un solo giorno alla settimana per tutti e tre i Comuni: âA Molini dalle 9:45 alle 11:15, veramente pocoâ, evidenzia Becciu, âcostringendo chi lavora a prendere un giorno di ferie per poter vedere il medico. E durante la sua presenza in studio non rilasciava nemmeno ricette: bisognava contattare la segretaria a Sanremo e, solo dopo il benestare del dottore, veniva rilasciato quanto richiesto. Immaginate cosa dovevano fare gli anziani, da soli, per avere una semplice ricettaâ.
Becciu critica anche la politica locale: âIl rammarico piĂč grande Ăš che in occasione dellâinaugurazione della piattaforma di elisoccorso, un dirigente dellâASL 1 si vantava di aver risolto il problema. E la parte politica locale, dai sindaci dei tre Comuni fino ai rappresentanti in seno al consiglio provinciale, non ha mai mosso un cenno di disappunto. Tutti in silenzio, incluso il senatore Berrino, che frequenta abitualmente la Valle Argentinaâ.
Il capogruppo dâopposizione punta il dito anche sulle scelte infrastrutturali: âCritichiamo le decisioni come quella della Casa di ComunitĂ di Taggia, una cattedrale nel deserto costata 1,6 milioni di euro. A cosa serve se le persone della Valle non hanno un medico di base? Come puĂČ un anziano senza macchina usufruire del servizio? Le amministrazioni di Molini e Triora sono riuscite a realizzare due aree per lâelisoccorso distanti solo 5 km lâuna dallâaltra, ma non câĂš un ambulatorio funzionanteâ.
âAuspichiamoâ, conclude Becciu, âche chi ha il compito di rappresentarci trovi una soluzione stabile, senza soccombere in silenzio al volere di una parte dirigenziale che probabilmente non ha la minima idea di cosa significhi vivere e amare lâentroterraâ.








