Si conclude con un esito negativo il tentativo di salvare le ultime uova di tartaruga Caretta caretta della stagione 2026. Tutte le otto uova trasferite da Sanremo a Imperia dopo la mareggiata del 21 ottobre sono risultate non vitali. Non sono sopravvissuti neppure i tre piccoli che avevano già iniziato la schiusa.
L’esito è emerso durante l’ispezione finale effettuata alla Surf Beach di Imperia da Arpal, per conto del Gruppo Ligure Tartarughe (GLIT), insieme ai biologi dell’associazione Delfini del Ponente. Nel corso dell’intervento sono stati raccolti alcuni campioni da sottoporre ad analisi di laboratorio.
“Sapevamo che si trattava di un tentativo d’emergenza, con possibilità di successo purtroppo molto limitate. Ma con le tartarughe, si sa, le sorprese sono sempre dietro l’angolo e fino all’ultimo abbiamo sperato in un esito diverso”, commentano i biologi di Delfini del Ponente.
Con la conclusione delle verifiche dovrebbe terminare anche la stagione di nidificazione 2026 in Liguria. “Un enorme grazie a tutti coloro che, in queste settimane, sono passati anche solo per un rapido controllo al nido traslocato, dimostrando ancora una volta disponibilità, attenzione e affetto per questo progetto”, afferma l’associazione.
Il GLIT ha inoltre ringraziato il gestore della Surf Beach e la Scuola Surf per la collaborazione durante le attività di monitoraggio.
Quello di Sanremo era il secondo nido individuato in Liguria nel 2026. Il primo era stato individuato ad Andora, a settembre: su 64 uova deposte, 50 si erano schiuse, 12 non si erano sviluppate e due piccoli avevano iniziato la schiusa senza riuscire a completarla. Il successo della nidificazione era stato del 78%.






