consiglio comunale imperia università

È tornata in Consiglio comunale la pratica per l’approvazione del nuovo statuto della Fondazione per la Promozione dell’Università nel Ponente Ligure. Sulla pratica ha avanzato subito un emendamento il consiglere Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra. Secondo Sardi infatti la Fondazione nasce da una sorta di “mercanteggiamento” fra i Comuni della provincia di Imperia e da accordi di interesse che non sono legati quindi al favorire lo studio dei giovani. Sardi parla anche di “poltronificio” e contesta il fatto che si prevedannno emolumenti per il direttivo e il rinnovo degli stessi senza limiti, con tre posti garantiti per i comuni fondatori. Sardi con il suo emendamento chiede quindi di eliminare questi passaggi. A favore dell’emendamento si esprime anche Daniela Bozzano del Pd.

Parole positive per il nuovo statuto giungono invece dalla maggioranza, con gli interventi dei consiglieri Orlando Baldassarre e Davide La Monica di Avanti e Daniele Ciccione di Insieme.

Luciano Zarbano di Imperia senza padroni dice: “Nessuno è contro l’università a Imperia. Ma il nuovo statuto indebolisce Imperia: decidono Provincia e Sanremo, che detengono quasi il 70%; Imperia può essere esclusa; spariscono il limite dei mandati e l’esclusione dei condannati per reati contro la Pubblica amministrazione”.

Lucio Sardi interviene nuovamente per contestare la prevalenza del Comune di Sanremo rispetto a Imperia, con la possibilità di organizzare corsi universitari a Sanremo piuttosto che nel capoluogo. E conferma la sua contrarietà alla previsione di compensi per chi governa la Fondazione.

Ribatte il sindaco Claudio Scajola: “Chi pensa che le pratiche servano per farci litigare fa il mestiere del disturbatore. Quando è nata l’università c’era il problema della collocazione della sede. Si era ipotizzato che Sanremo potesse avere una sede collegata allo spettacolo. Quando c’era la sinistra al governo hanno messo la sede della sanità a Sanremo. Con questa delibera adeguiamo uno statuto vecchio affinché ci si possa adeguare ai tempi nuovi e lo abbiamo fatto in accordo con tutti i Comuni. Talvolta uno parla senza sapere. Sul voto abbiamo messo che ci devono essere due tipi di maggioranza, non solo quella azionaria, ma anche quella delle teste, vale a dire dei singoli soci, per dare maggior senso di partecipazione anche a chi ha meno quote azionarie. L’Università sta crescendo e l’anno scorso al corso di Ingegneria informatica vi sono stati oltre 300 iscritti di cui l’80% stranieri. Abbiamo già fatto domanda al ministero per avere la palazzina ex igiene e fare alloggi per 60 studenti. L’ex Sairo che sta finendo avrà alloggi per far vivere bene 50 giovani e altri alloggiamenti per ragazzi saranno all’ex Salso. Stiamo lavorando per i giovani”.

La pratica è stata approvata con i voti della maggioranza. Bocciato l’emendamento di Sardi. Sulla pratica, astensione da parte del Pd e di Zarbano. Favorevole invece Enrico Lauretti di Società aperta Imperia di Tutti, nonostante l’astensione dei suoi colleghi dello stesso gruppo.