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Si è riunita oggi, al primo piano di Palazzo Bellevue, la seconda commissione consiliare dedicata all’Aurelia Bis, a poco più di due settimane dal precedente incontro del 3 settembre, quando nella Sala degli Specchi si era svolto un confronto con tecnici ed esperti indicati dalle diverse forze politiche, oltre alla presenza di alcuni comitati cittadini.

Quella di oggi è stata una seduta interlocutoria e dai toni prevalentemente politici e l’assenza dei tecnici. L’opposizione ha contestato le modalità con cui è proseguito il confronto sul progetto e la maggioranza impegnata a ribadire la necessità di arrivare a una posizione da portare nella prossima conferenza dei servizi.

Uno degli interventi più duri è quello del consigliere Daniele Ventimiglia, che ha contestato l’assenza di un confronto tecnico analogo a quello della precedente commissione e ha annunciato l’intenzione dell’opposizione di riproporre un Consiglio comunale monotematico.

“Non vediamo un vero confronto. Al monotematico che riproporremo porteremo i nostri tecnici e anche il doppio del pubblico rispetto alla precedente seduta. Se ci era stata promessa un’apertura, questa apertura oggi non l’abbiamo vista”, ha sostenuto.

Il tema è quindi passato alla ricostruzione delle scelte compiute negli anni precedenti, con sindaco Alessandro Mager ha richiamato in particolare la decisione assunta nel 2023 dall’amministrazione allora guidata da Alberto Biancheri, quando venne individuato il progetto destinato a costituire la base per il successivo sviluppo dell’opera.

“In quel periodo non pensavo ancora, forse nemmeno, di candidarmi.” dice Mager “Pur non essendo stato particolarmente attento, non ricordo che la scelta di quel progetto abbia in quel momento creato una sollevazione come quella che sembra esserci oggi”, ha dichiarato, alludendo a i voti espressi allora anche da membri dell’attuale opposizione.

Ventimiglia ha quindi replicato: “Se mi viene detto che ho votato la pratica al tempo, dico sì. Ma se ci troviamo qui è perché avete tolto le due uscite”.

Mager ha poi riportato i discorso sul tema, dichiarando che il progetto attuale non viene considerato definitivo né pienamente soddisfacente, ma che la soluzione E rappresenta per l’amministrazione il passaggio necessario per arrivare alla conferenza dei servizi.
Il sindaco ha inoltre sottolineato come ripartire da un progetto completamente diverso, ha spiegato, significherebbe di fatto riaprire l’iter.

Sul tema dei possibili margini di modifica è intervenuto anche l’ingegnere Gianbattista Miceli, spiegando che il progetto è attualmente in fase di redazione da parte di Anas sulla base della soluzione E. Secondo il tecnico, proprio l’assenza di passaggi istituzionali definitivi potrebbe lasciare spazio a interventi sul progetto anche nell’ambito della conferenza dei servizi.

Anche L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella ha indicato nella soluzione E il perimetro entro cui intervenire con eventuali migliorie in conferenza dei servizi e ricordando che circa due terzi dell’infrastruttura nel territorio sanremese sono già stati realizzati.

Sul finanziamento, il sindaco Mager ha richiamato una comunicazione di Anas relativa a 238 milioni di euro complessivi, di cui 8 milioni per la progettazione, riferendo inoltre di aver chiesto chiarimenti sulla trasmissione del progetto senza gli svincoli.

Dall’opposizione sono arrivate contestazioni sull l’eventuale attribuzione alla minoranza delle responsabilità sui ritardi.

“Se si sta perdendo tempo è perché è stata accettata una soluzione senza svincoli per cui avete cambiato idea” afferma Elisa Balestra.

Una posizione, quella della maggioranza, contestata anche dai Massimo Rossano, che ha posto l’accento sui tempi dell’iter e sulla possibilità di intervenire ancora sul progetto, asserendo che la giunta cerchi di rifuggire e rendere tecnica una responsabilità, quella dell’attuale situazione, invece politica.

“Se siamo qui è perché lo avete concordato. Prendetevi la responsabilità politica di quello. Capisco, signor sindaco, che bisogna accelerare e non so fra sei mesi come sarà. Il tempo di calare un progetto che possa essere modificato anche parzialmente forse c’è. Cento milioni per questo progetto sono senza senso”, ha affermato.

Il riferimento è alla configurazione della cosiddetta “soluzione E”, già al centro della precedente commissione e del Consiglio comunale monotematico del 20 agosto. L’ordine del giorno approvato dall’assise aveva impegnato la seconda commissione ad approfondire le possibili migliorie da proporre nella successiva conferenza dei servizi, anche attraverso il contributo dei tecnici indicati dai commissari.

È proprio su questo passaggio che la maggioranza ha indugiato nella parte conclusiva della seduta.

Al termine dei lavori, Mager ha sintetizzato la posizione emersa in commissione, partendo dalla richiesta di mantenere due uscite verso ponente e distinguendo l’impatto delle diverse ipotesi, avanzando una proposta scritta.

“All’esito dei lavori, la seconda commissione ha ribadito la necessità delle due uscite a ponente, così come prefigurato nell’ordine del giorno. Ha evidenziato come l’uscita di Sanremo a Foce sarebbe tra le due quella più impattante sul territorio, mentre quella in via Padre Semeria-Bonmoschetto avrebbe il valore aggiunto del vicino collegamento autostradale”, ha spiegato il sindaco.

“In ottica di miglioria alla soluzione E, come richiesto dall’ordine del giorno approvato in Consiglio comunale, la commissione ha evidenziato l’opportunità, in sede di conferenza dei servizi, di integrare l’uscita in via Padre Semeria-Bonmoschetto con la proposta di realizzare uno svincolo completo, che ne consentirebbe una piena funzione viabilistica, pur confermando l’assoluta necessità di una sua mitigazione paesaggistica”, ha aggiunto Mager.

Il confronto resta però aperto sul piano politico. L’opposizione ha ribadito di ritenere insufficienti le modalità con cui il tema è stato affrontato dopo la precedente commissione, mentre la maggioranza considera il lavoro svolto oggi un passaggio utile per definire le indicazioni da portare nella conferenza dei servizi.