ospedale bordighera - enrico ioculano

La tensione sui conti del Saint Charles di Bordighera è entrata in una vera e propria procedura formale di composizione della controversia. Gvm Care & Research, il gruppo privato che gestisce l’ospedale, ha attivato la clausola prevista dal contratto chiedendo l’intervento di un collegio tecnico.

Il futuro della struttura è ora nelle mani di una terna di professionisti: il legale Alberto Maria Benedetti e l’esperto Alberto Quagli, nominati dalla Camera di Commercio di Genova, e l’avvocato Luigi Cocchi, incaricato dalla Regione Liguria.

La procedura arriva dopo l’istanza presentata da Gvm per affrontare una situazione economica che, secondo il gruppo, non sarebbe piĂą sostenibile alle condizioni attuali. Per garantire la prosecuzione dei servizi oggi erogati, il gestore sostiene infatti che siano necessari almeno altri 10 milioni di euro all’anno, oltre ai 15 milioni giĂ  previsti dal contratto.

A giugno la Regione aveva diffidato Gvm a proseguire nella gestione, chiedendo di mantenere operativi tutti i servizi finora garantiti. Restano però da individuare le risorse necessarie a coprire i maggiori costi sostenuti dalla struttura.

Nel corso della gestione privata, il Saint Charles ha incrementato i reparti rispetto alla precedente configurazione, ha riaperto il pronto soccorso e ha ampliato l’attivitĂ  ambulatoriale, arrivando a 15 ambulatori con specialisti provenienti anche da altre regioni. Un potenziamento che ha contribuito, secondo i dati richiamati dalla stessa struttura, a ridurre la mobilitĂ  sanitaria ligure verso Piemonte, Lombardia e Toscana.

Tra le richieste avanzate da Gvm c’è anche l’introduzione delle cosiddette “funzioni”, giĂ  applicate in altri ospedali liguri, per compensare i maggiori costi legati alle attivitĂ  di emergenza, in particolare pronto soccorso e terapia intensiva, quando le prestazioni non risultano completamente coperte dalle tariffe del Servizio sanitario nazionale.

Sul caso è intervenuto il consigliere regionale del Pd e vicepresidente della II Commissione “Salute e sicurezza sociale”, Enrico Ioculano, che considera la procedura avviata da Gvm una conferma delle criticitĂ  sollevate negli ultimi mesi.

“La procedura di conciliazione attivata da Gvm davanti alla Camera di Commercio di Genova non è una notizia che arriva a sorpresa: certifica nero su bianco quello che sostenevamo con forza giĂ  da tempo e ancora a luglio in consiglio regionale”, commenta.

Ioculano sottolinea come la questione economica fosse giĂ  emersa: “GiĂ  in estate l’assessore Nicolò aveva dovuto ammettere che i conteggi reali per garantire tutti i servizi del Saint Charles superano di molto i milioni di euro l’anno riconosciuti dal contratto. Oggi apprendiamo che il gestore ha formalizzato la richiesta di un collegio tecnico perchĂ© quello squilibrio, semplicemente, non si può piĂą tappare con soluzioni tampone come successo in estate per le fughe sanitarie”.

Secondo il consigliere regionale, la questione è ormai diventata una scelta politica: “La giunta Bucci deve decidere, e deve farlo presto, se e come assumersi la responsabilitĂ  di riequilibrare un contratto costruito anni fa su basi che, come ampiamente previsto, sono insostenibili, oppure se accettare il rischio concreto che Gvm chieda lo svincolo”.

Il prossimo passaggio potrebbe arrivare il 2 ottobre, quando l’assessore regionale alla SanitĂ  Massimo Nicolò dovrebbe incontrare le amministrazioni del Ponente a Bordighera. Un appuntamento sul quale Ioculano chiede risposte precise: “Il 2 ottobre l’assessore Nicolò ha dichiarato che sarĂ  a Bordighera, non potrĂ  essere un incontro interlocutorio, visto che se ne dibatte da anni: il territorio ha diritto di sapere, con atti e numeri, quale futuro la Regione immagina per il Saint Charles. Continuerò a chiederlo in ogni sede, perchĂ© non sono ammessi ulteriori rinvii”.