Questa è stata la prima estate a Cervo con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti realizzato grazie a un finanziamento Pnrr da quasi un milione di euro.
Le nuove isole ecologiche sono già presenti sul territorio e, con la stagione turistica appena trascorsa, l’amministrazione ha potuto verificarne l’utilizzo nel periodo di maggiore afflusso.
Nuovo sistema di raccolta rifiuti
Il progetto ha portato a una rete complessiva di 18 isole ecologiche, tra strutture interrate, semi-interrate e contenitori informatizzati fuori terra. Le nuove postazioni sono distribuite in diversi punti del territorio comunale, con l’obiettivo di rendere più ordinata la raccolta differenziata e ridurre la presenza dei tradizionali bidoni nelle strade.
Le sette eco-isole interrate informatizzate sono dotate di contenitori separati per organico, vetro, plastica, carta e indifferenziato. Il conferimento avviene attraverso una tessera, con un sistema informatico collegato alle utenze Tari che consente di riconoscere l’utente e tracciare i conferimenti.
Le parole di Lina Cha
“Abbiamo concluso il bando del Pnrr a fine giugno e queste isole si vanno ad aggiungere a quelle fuori terra che avevamo già , per un totale di 18 isole complessive“, ha esordito ai nostri microfoni il sindaco Lina Cha.
L’intervento nasce anche dalla particolare conformazione di Cervo, borgo turistico caratterizzato da vicoli stretti e da un’elevata presenza di seconde case. Per l’amministrazione, il sistema consente di evitare le criticità che può comportare il porta a porta in un territorio di questo tipo, offrendo a residenti e turisti punti di conferimento facilmente accessibili.
Localizzazione
Le nuove strutture sono state collocate in aree dove già era attiva la raccolta differenziata. Tra queste via della Foce, via Nazario Sauro, il piazzale della stazione, il Porteghetto, viale Papa Giovanni XII e la zona alta di Cervo. Un’ulteriore batteria di contenitori informatizzati fuori terra è presente in via Solitario delle Alpi del Poggia, mentre a Capo Mimosa sono state installate due batterie fuori terra. Uno degli effetti più evidenti riguarda proprio il decoro urbano. La sostituzione dei vecchi punti di raccolta con strutture più organizzate consente infatti di liberare spazio e ridurre l’impatto visivo dei contenitori.
“In via della Foce abbiamo sia un centro di raccolta di isole semi-interrate sia una batteria fuori terra che eliminerà tutti i bidoni che affollavano questa zona anche in maniera un po’ disordinata”, ha sottolineato Cha.
Il progetto
Il piano comprende inoltre cestini intelligenti ‘mangia plastica’, cestini per i rifiuti e per le deiezioni canine e un sistema di telecamere per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Particolare attenzione è stata riservata anche alla zona di Capo Mimosa, dove la presenza dei vecchi contenitori poteva creare ulteriori problemi, anche a causa dei cinghiali. “Anche lì elimineremo questi bidoni di raccolta che creavano situazioni di disordine e soprattutto perché poi magari i cinghiali in quella zona facevano anche disastri ulteriori”, ha spiegato il sindaco.
Il nuovo sistema è quindi pensato non soltanto per migliorare la raccolta differenziata, ma anche per cambiare l’immagine delle aree di conferimento, con particolare attenzione a un Comune a forte vocazione turistica.
“Crediamo di aver veramente aggiunto un valore importante”, ha concluso il primo cittadino. “Se l’utenza collabora con l’amministrazione, sicuramente il paese avrà un decoro diverso”.
L’investimento Pnrr rappresenta così uno degli interventi più significativi realizzati dal Comune sul fronte della gestione dei rifiuti: un sistema che, dopo la prima estate di utilizzo, punta ora a consolidarsi, coinvolgendo residenti, seconde case e attività commerciali.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Lina Cha.







