cervo in blu d'inchiostro

Sarà una giornata ricca di incontri e voci che si intrecciano alle vicende lituane quella di sabato 19 settembre per “Cervo in Blu d’Inchiostro“, che inaugura la stagione autunnale di appuntamenti letterari nel borgo di Cervo ospitando un duplice evento. In mattinata, alle 11, Nanni Perotto sarà protagonista a Palazzo Viale. Nel pomeriggio, a partire dalle 17, l’oratorio di Santa Caterina farà da cornice agli interventi di Diego Ardoino e Dainius Būrė.

Nanni Perotto, docente del Liceo Aprosio di Ventimiglia e scrittore, presenterà in dialogo con Diego Ardoino, dell’Università di Vilnius e dell’Università di Berna, il volume “I bambini no, lasciateli stare“, dedicato all’eccidio nazifascista di Montalto Carpasio del 1944 e al sacrificio di due religiosi, uno lituano e uno italiano, in difesa di un gruppo di bambini orfani.

Dalle 17 si susseguiranno l’incontro “Prima del patriarcato: il sacro femminile di Marija Gimbutas“, lectio magistralis di Dainius Būrė, professore di Letteratura italiana all’Università di Vilnius, e “Birutė: la fiamma che divenne corona“, in cui Diego Ardoino, professore di Linguistica italiana all’Università di Vilnius, racconterà mito e storia della vestale pagana che plasmò il destino del Granducato di Lituania.

“I bambini no, lasciateli stare” – Nanni Perotto

Il libro parte dalla testimonianza diretta della madre dell’autore che, il 17 agosto 1944, era presente, bambina di 7 anni, al Santuario di N.S. dell’Acquasanta a Montalto Ligure. Nel ricovero vicino al Santuario vivevano una dozzina di bambini orfani sfollati da Imperia, affidati alle cure di un sacerdote lituano, don Stanislao Barktus, e di un seminarista, Mario Bellino.

Il 17 agosto 1944 i nazifascisti arrivarono sul luogo dopo avere già ucciso altre persone, minacciando di uccidere i bambini se non avessero ottenuto informazioni sui partigiani. I due religiosi si opposero. In particolare, don Stanislao urlò: “I bambini no, lasciateli stare!”, frase che gli orfani hanno legato alla loro salvezza. I nazifascisti infierirono allora sui due per poi ucciderli.

Il libro ripercorre la vicenda attraverso le testimonianze dirette e i documenti disponibili, inserendo il fatto nel momento storico che stava vivendo la provincia in quei mesi. Recentemente sono stati trovati e contattati i nipoti di don Stanislao in Lituania e la comunità di Upyna, suo paese di origine, ha deciso di tradurre il volume in lingua lituana, presentandolo a novembre alla popolazione locale. La ricerca prosegue, così come la collaborazione con la Lituania, per predisporre il materiale relativo alle due vittime in vista dell’ipotesi di apertura del processo di beatificazione per martirio.

“Prima del patriarcato: il sacro femminile nella visione di Marija Gimbutas”

Dainius Būrė è professore di Letteratura italiana presso l’Università di Vilnius.

Prima che Zeus lanciasse i suoi fulmini, prima che Marte guidasse gli eserciti, prima che gli dèi guerrieri dominassero il cielo europeo, esisteva forse un’altra immagine del sacro: una divinità che non governava dalla distanza, ma viveva nella terra, nell’acqua, negli animali e nel corpo umano.

L’intervento presenterà le principali ipotesi dell’archeologa Marija Gimbutas, che dedicò gran parte della sua vita alla ricostruzione di questo universo simbolico e alla comprensione del significato della Grande Dea dell’Europa antica.

“Birutė: la fiamma che divenne corona”

Diego Ardoino è professore di Linguistica italiana e direttore del Dipartimento di Linguistica e Letteratura italiana presso l’Università di Vilnius.

Birutė costituisce una figura di rilievo nell’immaginario storico e culturale lituano. Vissuta nel XIV secolo, è descritta dalla tradizione come una vaidilutė, ossia una giovane consacrata alla religione pagana baltica, che sarebbe stata costretta dal granduca Kęstutis a sposarlo e divenne madre di Vytautas il Grande, uno dei più importanti sovrani della Lituania medievale.

La sua figura si colloca in una fase cruciale della storia lituana, quando il Paese era ancora pagano e impegnato nel conflitto con l’Ordine Teutonico, alla vigilia della cristianizzazione ufficiale.

Nel corso dell’Ottocento, durante il Risveglio nazionale lituano, Birutė fu progressivamente trasformata in un’eroina di carattere romantico e patriottico. Poeti, scrittori e musicisti contribuirono alla diffusione del suo mito, facendone un simbolo della Lituania precristiana, della sua tradizione religiosa e del profondo legame con la natura.

Birutė assume così un valore emblematico, rappresentando una forma di continuità ideale tra il passato medievale e la costruzione dell’identità nazionale lituana moderna.

“Cervo in Blu d’Inchiostro”

La XIV edizione di “Cervo in Blu d’Inchiostro“, dal titolo “Al femminile. Storie di donne, storie di parole“, propone un calendario di incontri con alcune tra le più autorevoli voci della cultura contemporanea attraverso il Novecento e il presente, da Medea a Natalia Ginzburg, con un’attenzione particolare alle storie di donne e di parole.

Gli incontri proseguiranno a Cervo domenica 18 ottobre alle 17, all’oratorio di Santa Caterina, con Andrew Miller, finalista del Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane 2026, autore di “La terra d’inverno”. L’autore dialogherà con Walter Scavello, docente di inglese del Liceo “Cassini” di Sanremo.

Sabato 14 novembre, alle 17, Remo Ferretti, pilota e scrittore, presenterà “Sciccorina. Un capitolo oscuro e dimenticato della storia coloniale italiana e la figura femminile in Eritrea”, racconto dedicato a un capitolo poco conosciuto della storia coloniale italiana e alla figura femminile in Eritrea. Dialogherà con lui Alessandra Garibaldi, docente del Liceo “Vieusseux” di Imperia.

Domenica 27 dicembre, alle 17, sempre all’oratorio di Santa Caterina, sarà protagonista Rosella Postorino, già finalista al Premio Strega e vincitrice del Premio Campiello Junior 2026, che con Alixia Patri dell’Istituto Comprensivo di Diano Marina racconterà “Un fratellino. Storia di Nanni e di Mario”, una storia delicata dedicata ai più giovani, che attraverso il rapporto tra Mario e Nanni affronta con sensibilità temi come l’amore, la famiglia, il desiderio di sentirsi accolti e la capacità di condividere gli affetti.

Proseguiranno nel corso dell’autunno anche gli incontri paralleli al Castello di Perno, a Monforte d’Alba, con un ricco cartellone autunnale. Il programma completo è disponibile sul sito cervofestival.com.

“Cervo in Blu d’Inchiostro” è un progetto finanziato dall’Unione Europea, dal Ministero della Cultura e dal Comune di Cervo, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, di Regione Liguria e Provincia di Imperia, e con la collaborazione di enti culturali e accademici nazionali e internazionali.

La rassegna è riconosciuta come attività di formazione per i docenti. Partecipano attivamente l’Istituto “Novaro”, il Polo Tecnologico Imperiese, il Liceo “Vieusseux”, gli Istituti “Sauro” e “Ruffini” di Imperia, l’Istituto Comprensivo di Diano Marina, il Liceo “Cassini” e l’Istituto “Colombo” di Sanremo, il Liceo “Aprosio” di Ventimiglia e il Liceo “Govone” di Alba.