Si è svolta a partire dal tardo pomeriggio la quinta edizione di “Stile Artigiano è di Moda – Festival dell’Alta Sartoria ecosostenibile del Casinò di Sanremo“, quest’anno intitolata “HERITAGE: il raffinato mondo dei Maestri sartori”, una giornata dedicata all’artigianato su misura e alla sostenibilità.

I lavori si sono aperti presso il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo con il convegno “Investire nel proprio Stile: perché la qualità sartoriale è la vera scelta economica”.

Il dibattito, moderato dal giornalista Giuseppe Brindisi, ha approfondito il rapporto tra sartoria, comfort e rispetto dell’ambiente, ponendo l’accento sul contrasto alla cultura del fast fashion.

Al confronto hanno preso parte il professor Stefano Zecchi, presidente dell’omonima Fondazione Stefano Zecchi, Moreno Vignolini, presidente di Confartigianato Moda, Luca Litrico per la storica Sartoria Litrico e l’influencer/Storyteller Federico Galli.

Successivamente, al termine dell’incontro, la giuria composta dai relatori ha selezionato i finalisti e conferito il Premio Moda Ecosostenibile del Casinò di Sanremo.

“Comfort non vuol dire necessariamente una cosa comoda e poco elegante, ma dobbiamo pensarlo come un abito costruito appositamente sul cliente, rispettandone la personalità, il lavoro, la postura e l’età. Per comfort, quindi, pensiamo a un abito costruito appositamente sulla nostra persona. La sartorialità di questi abiti parte proprio dall’inizio, dall’avere un sarto che segue il tuo percorso nella scelta del tessuto, prende le tue misure, rispetta le tue posture e il tuo lavoro e confeziona su di te l’abito. Comfort vuol dire anche eleganza, perché rispetta la tua fisicità”, dice Donatella Vivaldi, presidente di Confartigianato Imprese Imperia.

Spazio poi ai percorsi espositivi curati dalla storica dell’arte Federica Flore. Nella Sala Privata è stata inaugurata la mostra “Heritage – Il raffinato mondo dei maestri sartori”, realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Sartori.

Tra le opere esposte spiccano i capi storici di alto valore della collezione Angelo Litrico, come l’abito Dinner Jacket realizzato per il presidente J. F. Kennedy nel 1963, quello per il cosmonauta James Irwin e le mantelle in tessuti imperiali giapponesi del 1987, affiancati dalla lettera originale inviata dal premier Nikita Krusciov nel 1957.

“Ho pensato di costruire questo spazio espositivo legandolo all’identità di chi ha indossato i singoli abiti e ai momenti storici che questi abiti hanno rappresentato.” spiega la curatrice. “Nel momento in cui parliamo di identità e di un panorama storico, come quello della Guerra Fredda, è difficile indicare quale sia effettivamente l’abito più bello. Se vogliamo trovare qualcosa di particolarmente interessante e che si distingue dal resto, possiamo parlare, ad esempio, di quelle mantelle costruite con tessuti dell’antico Giappone, riutilizzati appositamente per creare questa particolare modalità di vestire. È quasi un’architettura del tessuto.”

Ampio risalto è stato dato anche alle creazioni dei maestri dell’Accademia e alla sezione dedicata ai settant’anni di storia repubblicana, che ha raccolto gli abiti dei presidenti della Repubblica realizzati dalle principali sartorie italiane per i Capi di Stato, da Sandro Pertini fino a Enrico De Nicola e Luigi Einaudi fino a Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella.

“È importante celebrare una mostra che rappresenta un aspetto molto importante per la città, ma non solo per la città, perché questo è un evento che ormai ha confini anche oltre quelli nazionali.” commenta Giuseppe Di Meco, presidente dela casa da gioco. “Il livello qualitativo della mostra si vede già dai capi esposti e, soprattutto, dal livello della sartoria che oggi è qui presente. Vogliamo semplicemente ribadire quanto siano importanti il Casinò di Sanremo e la cultura per la nostra città, richiamando eventi come quello del 1952, quando proprio qui nacque la mostra della moda maschile. Vogliamo ribadire quanto sia stato importante, nella storia di questa città, il rapporto tra il Casinò di Sanremo e la cultura. Oggi, con questa mostra, aperta fino al 20 settembre, invitiamo tutti i turisti e i cittadini a visitarla. Vogliamo anche richiamare quei momenti attraverso questi abiti bellissimi, che hanno non solo un profilo artistico, ma anche storico: abbiamo gli abiti dei presidenti della Repubblica, uno smoking di Kennedy e il richiamo a Krusciov. Tutto questo non è solamente sartoria, ma è anche storia, una storia importante”.

Contemporaneamente, nella Sala Dorata, ha preso il via l’esposizione “Artigiani in Liguria: lo Stile degli artigiani liguri”, mirata a valorizzare le lavorazioni del territorio e non solo, spaziando tra abiti, gioielli e accessori realizzati a mano da diverse realtà artigiane, tra cui Piero Trecarichi Scavuzzo, Emanuela Burlando – Ogigioielli, Syrtaria L’Arte del Cucito e Filigranart di Campo Ligure.

Entrambe le mostre rimarranno aperte al pubblico fino al 20 settembre.

La serata si è conclusa sulla Scalinata del Casinò con il Défilé di moda condotto da Eleonora Pedron e Cristiano Gatti. In passerella hanno sfilato le creazioni ad alto valore ecosostenibile di numerosi brand e atelier italiani, tra cui Atelier Sanvenero da Savona, Atelier La Rouche da La Spezia, Sartoria Perrera da Novara, Neris Style da Padova, Hussain Harba da Torino e Bottega Emet da Lecce.

Ad arricchire lo spettacolo vi sono state le esibizioni della crew hip hop Fresh n Clean Jr, guidata dal coreografo Simone Stella, e le note del giovane violinista Dennis Tavanti.

L’evento è stato promosso da Confartigianato Imprese Imperia e dal Casinò di Sanremo, con la collaborazione di Confartigianato Piemonte, il contributo di Regione Liguria, Agenzia inLiguria e Camera di Commercio Riviere di Liguria e il sostegno di Pro Consart.