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Banchina gremita alla Marina di San Lorenzo per l’ultimo appuntamento dell’anno ospitato all’interno del porto nell’ambito della rassegna “Due parole in riva al mare”. Protagonista della serata è stato lo scrittore Matteo Bussola, arrivato a San Lorenzo al Mare per presentare il suo ultimo romanzo “Il sole nelle pozzanghere“.

Un appuntamento che chiude il ciclo di incontri nella suggestiva location dell’Hotel Riviera dei Fiori, ma non la rassegna, che proseguirà nelle prossime settimane con altri appuntamenti dedicati alla letteratura.

Le parole di Nadia Scahiavini, Liborio Lucchese ed Enzo Mazzarese

“Bussola ormai è affezionato alla Liguria, Imperia e a San Lorenzo al Mare: ha presentato quasi tutti i suoi libri e sono molto orgogliosa e felice di averlo ospite questa sera”, ha spiegato l’organizzatrice Nadia Schiavini.

L’appuntamento con Bussola ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un bilancio dell’edizione 2026 della rassegna all’interno dell’Hotel Riviera dei Fiori.

“Direi che anche quest’anno è andata molto bene, siamo molto contenti di come è andata questa rassegna. Ogni sera c’è stato un numero di pubblico comunque importante, anche questa sera qui vedo che la gente partecipa”, ha commentato il direttore dell’hotel Liborio Lucchese. “Devo dire che vogliamo ribadire una volta di più come noi, dall’Hotel Riviera dei Fiori, abbiamo comunque la cultura al centro della nostra attenzione. Adesso abbiamo cominciato questa estate con questa rassegna letteraria e poi continueremo anche in autunno con altri appuntamenti, che poi vi aggiorneremo in merito. Direi che ancora una volta non possiamo che essere contenti e soddisfatti di un evento di questo tipo”.

Soddisfazione anche da parte del sindaco di San Lorenzo al Mare, Enzo Mazzarese, che ha sottolineato il valore della manifestazione per il territorio: “Un evento molto apprezzato. Per noi questa è una manifestazione molto importante, dalla quale teniamo e abbiamo tenuto fin da subito, e quindi siamo molto contenti della riuscita della collaborazione. Siamo molto contenti anche della collaborazione con la Marina di San Lorenzo, che ringrazio per aver organizzato benissimo questo evento. In particolare ringrazio la dottoressa Parodi, ovviamente ringrazio anche Nadia Schiavini e tutti gli sponsor che hanno permesso la realizzazione di questo evento. Contiamo l’anno prossimo di riproporlo, sempre più potenziato e sempre più bello”.

“Il sole nelle pozzanghere”

Al centro della serata, naturalmente, è stato il romanzo di Matteo Bussola, una storia che parte dagli oggetti e dai legami che questi possono conservare con le persone e con le loro vite.

“L’idea di questo romanzo è partita da una suggestione che mi ha sempre affascinato. Ho cominciato a immaginare, che poi non è un’immaginazione solo mia, che in effetti le cose con le quali condividiamo quasi tutta la vita è probabile che mantengano qualcosa di noi, una specie di tatuaggio emotivo, delle tracce della nostra vita”, ha raccontato Bussola. “Pensiamo al cuscino su cui ci addormentiamo tutte le sere: quante disperazioni, quante lacrime, quanti sogni, quante gioie avrà trattenuto; quella scrivania sulla quale da ragazzi abbiamo scritto quella lettera d’amore alla quale poi non abbiamo ricevuto risposta, il divano su cui ci addormentiamo tutte le sere, eccetera, eccetera”.

Da questa suggestione nasce il personaggio del signor P, che nel romanzo si occupa di salvare gli oggetti che vengono abbandonati troppo facilmente in nome del culto del nuovo e dell’efficienza.

“Ho cominciato a immaginare la storia di questo personaggio che ho chiamato il signor P, che di lavoro salva le cose di cui a volte, in questa ossessione del nuovo, ci liberiamo con un po’ troppo disinvoltura. In questo culto dell’efficienza, ma le cose naturalmente non si basano solo sull’efficienza: hanno un valore sentimentale, tracciano delle storie, ricordano dei percorsi”, ha illustrato. “E quindi in questo romanzo, attraverso il racconto di questi oggetti, in realtà ho attraversato il territorio narrativo che da sempre mi interessa di più. Ho parlato di famiglie, di relazioni umane, dell’ordinarietà delle vite che poi da sempre nasconde le più grandi straordinarietà”.

Il signor P, però, alla fine non si limita ad aggiustare gli oggetti. Il suo vero lavoro diventa quello di ascoltare le persone che entrano nel suo negozio, finendo in qualche modo per aiutare anche se stesso.

“Diciamo che ascolta le persone che attraversano il suo negozio, rendendosi conto che le persone hanno un sacco di voglia di essere ascoltate, di essere comprese. Ma in realtà, ascoltando la storia delle persone, riesce a mettere a fuoco meglio anche la sua. Che poi è un modo per dire che forse noi siamo nel mondo perché ci sono gli altri e, attraverso la capacità che mettiamo in campo per fare spazio agli altri, alla storia degli altri, riusciamo a vedere meglio anche la nostra”, ha concluso lo scrittore.

I prossimi appuntamenti con “Due parole in riva al mare”

La rassegna “Due parole in riva al mare” proseguirà dunque il 19 agosto con Barbara Cantini, autrice di “Mortina”, e il 26 agosto con le biologhe marine Selina Mau e Claudia Facchinetti. L’ultimo appuntamento dell’estate è invece in programma il 27 agosto a Diano Marina.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Schiavini, Lucchese, Mazzarese e Bussola. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.