Dodici anni di attività, tre appuntamenti consolidati nel 2026 e un legame ormai di lungo corso con Cipressa, dove hanno il quarter generale da 10 anni tondi.
È la storia dell’associazione I Compagni di Bacco, nata nel 2014 dall’iniziativa di un gruppo di amici e oggi impegnata nell’organizzazione di manifestazioni enogastronomiche e iniziative a scopo benefico.
Nel corso degli anni i Compagni di Bacco hanno organizzato eventi in diversi comuni della provincia di Imperia, da Pompeiana a Santo Stefano al Mare, passando per San Bartolomeo al Mare. Il punto di riferimento è diventato successivamente, per l’appunto, Cipressa, dove l’associazione, con la complicità dell’amministrazione comunale e del sindaco Filippo Guasco, ha trovato una sede stabile per le proprie iniziative.
“Nasciamo nel 2014 dalla voglia di un gruppo di amici, fondamentalmente.” racconta Fabrizio D’Aloisio, presidente dell’associazione. “Prima eravamo uniti dalla passione per il calcio, poi eravamo amici di famiglia, insomma un gruppo di amici storici che si ritrovava la sera davanti a una birra e abbiamo pensato di creare questa associazione, fondamentalmente quasi tutta a scopo benefico, non di lucro ovviamente”.
“Questo è il decimo anno che siamo a Cipressa e il sesto che siamo esclusivamente qui.” continua D’Aloisio. “Quest’anno abbiamo organizzato tre eventi: lo storico Cipresstock, che organizziamo dal 2017, poi a luglio Perbacco e adesso, ad agosto, Beerbacco, che è una nostra versione della festa della birra”.
Proprio Cipresstock rappresenta l’appuntamento più longevo dell’associazione. Nato nel 2017, nel 2027 raggiungerà la decima edizione. Beerbacco, invece, è la manifestazione più recente: la formula attuale della festa della birra è nata tre anni fa e quella del 2026 è la terza edizione.
Alla base dell’esperienza dei Compagni di Bacco rimane il rapporto nato sui campi da calcio. La componente sportiva ha rappresentato il punto di partenza, ma a tenere unito il gruppo è stata soprattutto la dimensione conviviale.
“La squadra era, non dico una scusa, nel senso che giocavamo e c’era l’aspetto agonistico, però la cosa fondamentale che ci teneva uniti era l’aspetto goliardico, il pre e il dopo calcio. Era una cosa di unione al di là dell’aspetto sportivo. Valeva tanto l’aspetto sportivo, ma valeva tantissimo anche quello umano: era sempre un ritrovarsi prima e dopo le partite, l’aperitivo, la cena, dopo la partita, sia che fosse andata bene sia che fosse andata male”, racconta ancora il presidente.
Con la fine dell’attività calcistica è arrivata quindi la nascita dell’associazione, mantenendo quello stesso spirito di aggregazione. Una sorta di “terzo tempo”(dal gergo rugbistico) che negli anni si è trasformato in appuntamenti aperti al pubblico.
La dimensione conviviale si riflette anche nella proposta gastronomica. I componenti dell’associazione provengono infatti da tradizioni diverse, coincidenti con le loro radici, che vengono riunite all’interno delle manifestazioni.
“Abbiamo diverse anime come origini, da quella ligure a quella abruzzese, a quella campana e calabrese e quindi cerchiamo sempre di mischiare un po’ tutte le prelibatezze, sia della nostra zona, di qualcuno della nostra zona d’adozione, sia dei paesi d’origine di tutti” sottolinea il presidente.
Accanto all’organizzazione degli eventi resta poi la finalità benefica. I proventi delle iniziative vengono destinati ad attività di solidarietà e negli ultimi anni l’associazione ha collaborato anche con La Collina degli Elfi, realtà impegnata nel sostegno ai bambini malati di tumore.
“Facciamo un po’ per beneficenza e anche per divertirci tra di noi e per stare insieme tra di noi. È la nostra storia, ma è anche la storia in generale di questo pezzo di Liguria, quindi continuiamo questa tradizione”, aggiunge.
Per il futuro l’intenzione è proseguire sulla stessa strada, mantenendo il rapporto con il Comune di Cipressa e continuando a proporre iniziative durante la stagione estiva.
“Sicuramente, sempre con l’appoggio del Comune, fino a che la salute e il fisico ce lo consentiranno, siamo convinti di continuare sempre su questa rotta che, secondo noi, è l’unica in grado di tenerci insieme e farci continuare a creare questi eventi che, anche per il paese, per la gente e per i turisti d’estate, credo siano comunque una bella cosa”, conclude.







