L’attore, conduttore e autore Beppe Convertini è stato protagonista ieri sera alle 21, nello spazio incontri di piazza San Siro, a Sanremo, per un nuovo appuntamento dei Martedì Letterari estivi del Casinò di Sanremo.

Nel corso della serata, a ingresso libero e curata da Marzia Taruffi, Convertini ha presentato la sua nuova fatica, “Il Paese delle tradizioni“, pubblicato da Rai Libri.

Il volume propone un viaggio nell’Italia dei piccoli borghi, delle feste popolari, dei riti antichi, dell’artigianato e della cucina tradizionale. Convertini racconta un Paese che, nonostante i cambiamenti della società contemporanea, continua a custodire le proprie radici e a tramandare usanze e identità locali.

Tra le pagine trovano spazio storie e testimonianze provenienti da diverse regioni italiane. Il racconto attraversa piazze, processioni, antichi mestieri e comunità che continuano a riconoscersi nelle proprie tradizioni.

Il libro è arricchito da fotografie originali e dalle testimonianze di persone impegnate nella valorizzazione della cultura popolare. Tra queste anche Antonino La Spina, presidente dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, che accompagna l’autore nel suo itinerario attraverso le tradizioni italiane. Ampio spazio è inoltre dedicato al ruolo dei volontari che organizzano sagre, feste e manifestazioni, contribuendo a mantenere vive occasioni di incontro e condivisione all’interno delle comunità.

Nel corso dell’incontro, Convertini ha sottolineato il valore delle tradizioni popolari e il lavoro svolto dai volontari: “Il Paese delle tradizioni è il racconto delle infiorate, delle feste patronali, delle rievocazioni storiche e delle sagre. L’Italia è affascinante perché ogni giorno dell’anno, in tanti angoli della penisola, c’è una tradizione che prende vita. È un viaggio che permette di scoprire storie secolari tramandate di generazione in generazione. I volontari delle Pro Loco portano avanti tutto questo con amore e dedizione, gratuitamente, permettendo a tanti turisti e agli italiani nel mondo di ritrovare le proprie radici”.

L’autore ha poi ricordato anche alcune tappe liguri presenti nel volume: “Nei miei libri racconto spesso la Liguria. In questo volume parlo della storia di un cordaio novantenne di Camogli, appartenente a una famiglia che da sette generazioni porta avanti questo mestiere con macchinari dei primi del Novecento. Racconto anche Busalla, con la Festa delle Rose, e naturalmente Sanremo“.

Parlando della città dei fiori, Convertini ha aggiunto: “Non è soltanto il Festival. È una città che affascina per le sue ville storiche, per la Pigna, con i suoi carruggi che mi ricordano il centro storico di Lisbona, per il mare, la gastronomia e le sue tante bellezze. La Liguria è una terra straordinaria, capace di offrire mare, montagne, colline, arte, storia e cultura. È sempre un piacere tornarci”.