54° festival dello stoccafisso badalucco

Dopo la serata di gala che ieri ha aperto le celebrazioni, questa mattina Badalucco ha dato ufficialmente il via alla 54esima edizione del Festival dello Stoccafisso. Un appuntamento che ogni anno riunisce rappresentanti delle amministrazioni locali, enti provinciali e regionali, gli amici norvegesi del paese del buon vivere e il mondo imprenditoriale che sostiene la manifestazione.

Durante la cena di gala si è svolta anche una nuova investitura nella Confraternita dello Stoccafisso: è entrato a farne parte Sergio Carminati, imprenditore locale vicino alla comunità del borgo. Nel corso della serata è stata inoltre consegnata una targa in legno d’ulivo a Franco Boeri di Olio Roi, consegnata dal presidente della Pro Loco Mauro Panizzi.

Questa mattina, in piazza Marconi, il tradizionale taglio del nastro ha segnato l’apertura ufficiale della manifestazione, accompagnato dalla Banda Musicale Santa Cecilia. Presenti il sindaco Matteo Orengo, i rappresentanti della Pro Loco di Badalucco e della Confraternita dello Stoccafisso.

Al via quindi le degustazioni dello stoccafisso “a baücôgna”, preparato durante la notte nei tradizionali paioli di rame dai volontari della Pro Loco. Una pietanza che viene proposta una sola volta all’anno e che rappresenta uno degli appuntamenti più caratteristici della valle Argentina.

La grande novità di questa edizione riguarda gli spazi dedicati alle degustazioni, che da quest’anno diventano quattro. Alle tradizionali piazza Marconi, piazza Umberto Eco e piazza Gaetano Rodi si aggiunge la passeggiata lungo il torrente Argentina, dove troverà spazio anche un mercatino dell’artigianato.

Il Festival dello Stoccafisso è uno degli appuntamenti storici di Badalucco e rientra tra gli Eventi Autentici Liguri. La manifestazione rappresenta ogni anno un’occasione di valorizzazione del borgo, delle sue tradizioni e dell’entroterra. Badalucco fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Il programma proseguirà alle 14.30 con le “Pecore Nere” e lo show del Gran Circo Disastro, tra roue Cyr e corda aerea. In serata spazio alla musica con Luca Canali & Feet Dj.

Nell’Art Gallery di piazza Duomo è possibile visitare la mostra “It’s Only Art” di Guglielmo Mazzia, mentre proseguono le visite guidate del paese con Raffaella Asdente. In piazza della Madonna torna invece l’intrattenimento per i più piccoli con i “Vintage Games“.

Per agevolare l’arrivo dei visitatori è attivo anche un servizio navetta gratuito fino alle 19. Le corse collegano la stazione ferroviaria di Arma di Taggia con Badalucco, mentre una navetta interna permette di raggiungere il centro dalle aree di parcheggio all’esterno del paese.

Le parole di Matteo Orengo, Antonella Brezzo, Tom-Jørgen Gangsø, Alessandro Piana, Luca Lombardi e Marco Scajola

“Il Festival dello Stoccafisso è buon cibo e buon vivere, due aspetti che fanno parte dell’anima di Badalucco e dei suoi abitanti”, esordisce il sindaco Matteo Orengo. “Quest’anno, le difficoltà legate alla congiuntura economica del mercato del merluzzo hanno influito sulla nostra festa. Lo sapevamo e ci siamo rimboccati le maniche: non abbiamo mai pensato di rinunciare a un evento che per noi è tutto, ma che indubbiamente pone degli interrogativi per gli anni a venire”.

“Il Festival dello Stoccafisso è l’occasione per vivere nella maniera più intima e vera il nostro amato paese”, racconta Antonella Brezzo, segretaria della Pro Loco di Badalucco. “Questa è la settimana più sentita dai badalucchesi: tutti danno il loro contributo per la buona riuscita dell’evento. Ogni anno ci impegniamo affinché tutto sia perfetto. È un lavoro che parte da lontano, con una macchina organizzativa che lavora alacremente su più fronti: la cucina è solo uno degli aspetti”.

“Il Festival dello Stoccafisso di Badalucco rappresenta bene il legame profondo che da generazioni unisce la Norvegia e l’Italia attraverso il merluzzo e la cultura dello stoccafisso. Quest’anno questo legame assume un significato ancora più importante, in un momento in cui la riduzione delle quote di pesca risponde alla necessità di preservare la risorsa, favorire la ricostituzione dello stock e tutelare l’ecosistema marino. È un impegno che guarda al futuro e che riguarda tutta la filiera: solo attraverso una gestione attenta delle risorse possiamo continuare a valorizzare una tradizione così radicata come quella che Badalucco porta avanti da oltre cinquant’anni”, afferma Tom-Jørgen Gangsø, direttore Italia del Norwegian Seafood Council.

“Il Festival dello Stoccafisso di Badalucco è molto più di una manifestazione gastronomica: è una pagina importante dell’identità e della storia dell’entroterra ligure, costruita negli anni attraverso il lavoro delle associazioni, dei volontari e di una comunità che ha saputo trasformare un prodotto della tradizione in un patrimonio da condividere e valorizzare”, commenta l’assessore regionale all’Entroterra Alessandro Piana. “Quest’anno il Festival assume un significato ancora più particolare, perché si inserisce in una fase complessa per il mercato del merluzzo, con una riduzione delle quote di pesca e un conseguente aumento dei costi della materia prima. È una situazione che ci ricorda quanto siano interconnesse le nostre comunità e le nostre economie e quanto sia importante lavorare per una gestione responsabile e sostenibile delle risorse ittiche. Come Regione Liguria, guardiamo con grande attenzione alla tutela delle nostre tradizioni agroalimentari e della pesca professionale, che rappresentano non soltanto una componente economica, ma anche un elemento fondamentale della nostra cultura e della nostra capacità di attrarre visitatori”.

“Manifestazioni come il Festival dello Stoccafisso raccontano perfettamente il significato degli Eventi Autentici Liguri: tradizioni che una comunità custodisce nel tempo e che diventano occasioni per far conoscere i nostri borghi e il nostro entroterra”, dichiara l’assessore al Turismo e al Tempo libero Luca Lombardi. “Badalucco, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e uno dei Borghi più Belli d’Italia, è un esempio di come identità, tradizioni ed enogastronomia possano diventare veri elementi di attrazione turistica. Cinquantaquattro edizioni rappresentano un patrimonio importante non soltanto per il paese, ma per tutta la valle Argentina: attraverso un piatto simbolo come lo stoccafisso ‘a baücôgna’ si raccontano una comunità, la sua storia e un territorio che ha molto da offrire durante tutto l’anno. Valorizzare questi appuntamenti significa tenere viva l’identità dei territori e, allo stesso tempo, creare nuove occasioni di visita, rafforzando quel legame tra costa ed entroterra sul quale stiamo lavorando per una Liguria sempre più da vivere 365 giorni l’anno. Ringrazio la Pro Loco, il Comune, i volontari e tutti coloro che continuano a portare avanti questa tradizione”.

“Il Festival dello Stoccafisso rappresenta una delle tradizioni più autentiche della valle Argentina e un appuntamento capace di raccontare l’identità di Badalucco attraverso il buon cibo, la cultura e la partecipazione della comunità”, osserva l’assessore regionale Marco Scajola. “Arrivato alla sua 54esima edizione, continua a richiamare visitatori da tutta la Liguria e non solo, valorizzando il territorio e le sue eccellenze. È particolarmente significativo vedere questa importante sagra protagonista proprio in piazza Marconi, uno dei luoghi simbolo dell’evento, riqualificata grazie a un importante finanziamento di Regione Liguria nell’ambito della rigenerazione urbana. Un intervento che dimostra concretamente come investire sugli spazi dei nostri borghi significhi restituirli alla comunità, renderli più vivi e creare luoghi capaci di ospitare iniziative che valorizzano il territorio. A Badalucco, tra gli interventi già realizzati e quelli in corso o di prossima realizzazione nel centro storico, l’investimento complessivo raggiunge circa 850 mila euro, un segnale concreto dell’attenzione che Regione Liguria riserva ai Comuni dell’entroterra, sostenendone la crescita e la valorizzazione”.