âMai avremmo immaginato che Claudio Scajola potesse perdere sino a questo punto il controlloâ. La capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Imperia, Loredana Modaffari, interviene sulla querela annunciata dal sindaco nei confronti del consigliere di opposizione Ivan Bracco, criticando duramente lâatteggiamento del primo cittadino.
Secondo Modaffari, la vicenda sarebbe il segnale di un momento di difficoltĂ politica: âChi ha un poâ di dimestichezza con le dinamiche psicologiche e comportamentali sa che gli uomini di grande potere, quando percepiscono il declino, attivano risposte di difesa estremeâ.
La consigliera Pd parla di âaccentramento di ogni decisione, intolleranza a qualsiasi critica, atteggiamento maniacale di controllo, pronta sanzione per chi non si allinea, continuo tentativo di svalutazione e rifiuto di qualsiasi dialogo con gli oppositoriâ.
Modaffari paragona poi la situazione a episodi storici: âIl sindaco di Imperia ci fa venire in mente lâimperatore Tiberio, vissuto a cavallo della nascita di Cristo, che aveva il terrore degli oppositori, ma ancor piĂč della sua corte che rivelava di voler anticipare le mosse sulla guida dellâimperoâ.
La capogruppo Pd richiama anche il tema della libertĂ di critica politica e del ruolo dei consiglieri comunali: âFortunatamente quei tempi sono lontani e il confronto tra consiglieri comunali sfocia spesso in contenziosi per diffamazione. La giurisprudenza riconosce ai consiglieri unâampia esimente quando le accuse o le critiche rientrano nellâesercizio del mandato, ammettendo che i toni possano essere aspri o polemiciâ.
Secondo Modaffari, questo principio sarebbe applicabile anche al caso Bracco: âOra, tutto possiamo dire al nostro consigliere Bracco tranne che la sua non sia unâazione sui temi e che abbia mai trasceso nella lesione della reputazione senza utilitĂ pubblicaâ.
La consigliera Pd aggiunge una critica alla maggioranza: âA differenza di chi in tre anni non ha fatto che alludere alla sua professione e al riflesso dellâinchiesta sullâaffaire porto, le cui reali responsabilitĂ sono ormai note a tuttiâ.
Modaffari auspica che la vicenda venga chiarita nelle sedi competenti: âLa magistratura effettuerĂ certamente le opportune indagini, auspicabilmente acquisendo le registrazioni delle sedute di consiglio, dove il piatto della bilancia dellâuso dellâespressione âmarchetta elettoraleâ pende decisamente dal lato della maggioranzaâ.
La capogruppo Pd conclude con un appello al sindaco: âFormuliamo lâaugurio di riuscire a prendere atto del tempo che passa e degli errori compiuti nella sua cittĂ , che sono sotto gli occhi degli imperiesi e che non si possono seppellire con lâodio e le contrapposizioni esasperateâ.








