asl1

La UIL Fp Ponente Ligure e le rappresentanze sindacali aziendali (Rsu) lanciano l’allarme sulla riorganizzazione della nuova azienda sanitaria (Ats Liguria – Asl 1), denunciando “un percorso avvenuto in modo opaco e unilaterale, con gravi ricadute sui diritti dei lavoratori e sulla qualità dei servizi”.

Secondo il sindacato, la riorganizzazione avrebbe coinvolto diverse categorie professionali con modalità contestate. “Operatori socio-sanitari e infermieri sarebbero stati indotti ad accettare mobilità ‘volontarie’ presentate come migliorative, con la prospettiva di un orario distribuito su cinque giorni, per poi ritrovarsi con il lavoro organizzato su sei giorni, turni più pesanti e condizioni differenti da quelle prospettate”, sostiene la UIL Fp.

Critiche anche per la gestione del personale amministrativo. “Gli spostamenti avverrebbero attraverso semplici disposizioni verbali, senza ordini di servizio scritti, senza tracciabilità e senza la possibilità per i lavoratori di comprendere o contestare le decisioni”, afferma la rappresentanza sindacale.

Nel mirino anche la gestione delle graduatorie di mobilità interna. “Sarebbero state pubblicate, ritirate dopo mesi e poi ripubblicate con criteri modificati, con forti dubbi sul rispetto delle priorità previste per i titolari di Legge 104 e per altre situazioni di fragilità”, denuncia la UIL Fp Ponente Ligure.

Il sindacato parla inoltre di relazioni sindacali “svuotate”. “I tavoli sarebbero diventati solo formali, con documenti non consegnati, informazioni negate o fornite in ritardo e Rsu tenute all’oscuro di decisioni già assunte”.

Per la UIL Fp, la questione non riguarda soltanto i diritti dei dipendenti, ma anche il funzionamento della sanità pubblica sul territorio. “Spostamenti disordinati e non condivisi di Oss, infermieri, tecnici e amministrativi mettono a rischio la stabilità dei servizi, i tempi di risposta e la continuità assistenziale”, sottolinea il sindacato.

La sigla sindacale evidenzia però il ruolo del personale sanitario e amministrativo: “Se ospedali, reparti, servizi territoriali e uffici continuano a funzionare, il merito non è delle procedure o della governance, ma del senso di responsabilità e della professionalità di infermieri, Oss, tecnici, amministrativi e di tutte le figure che, nonostante cambi di turno improvvisi, trasferimenti non condivisi e regole mutevoli, continuano a garantire il funzionamento del Servizio sanitario nazionale sul territorio”.

Secondo la UIL Fp Ponente Ligure, il modello organizzativo adottato “sembra puntare più a spostare il problema che a risolverlo, più a piegare le persone alle scelte di vertice che a costruire soluzioni condivise e sostenibili”.

Il sindacato richiama quindi i principi di “trasparenza, partecipazione e corretta informazione” e attribuisce le responsabilità alla direzione aziendale e alla Regione Liguria.

“La UIL Fp continuerà a vigilare, denunciare pubblicamente e promuovere tutte le iniziative sindacali e legali utili per ripristinare regole chiare, trasparenti e condivise, mettendo davvero al centro sia chi cura sia chi è curato”, conclude la UIL Fp Ponente Ligure.