antonio suetta

Un pezzo di storia dell’entroterra ligure giunge formalmente al tramonto. Monsignor Antonio Suetta, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, ha firmato nei giorni scorsi due distinti decreti vescovili con i quali viene dichiarata l’estinzione di due storiche realtà confraternali del territorio: la Confraternita dell’Addolorata di Ceriana e la Confraternita del Santissimo Nome di Maria di Badalucco.

I provvedimenti arrivano al termine di un percorso di verifica giuridico-pastorale avviato dalla Diocesi a partire dal settembre 2025, dopo le relazioni predisposte dagli uffici competenti sullo stato di attività e sulla consistenza dei sodalizi religiosi presenti sul territorio diocesano.

A Ceriana viene così sancita la fine della storica Confraternita dell’Addolorata, conosciuta nella memoria collettiva del paese anche come la Compagnia della Misericordia detta dei Neri, realtà profondamente legata alla tradizione religiosa e sociale della comunità. A Badalucco analogo provvedimento riguarda la Confraternita del Santissimo Nome di Maria.

In entrambi i casi, alla base della decisione vi sono la progressiva riduzione dei membri attivi e l’impossibilità di procedere al rinnovo degli organi direttivi secondo quanto previsto dagli statuti. Una situazione che ha portato alla necessaria cessazione giuridica dei due sodalizi.

I decreti, emanati in conformità al Codice di Diritto Canonico e alle disposizioni della Conferenza Episcopale Italiana sulla condizione giuridica delle confraternite, stabiliscono anche la destinazione dei beni custoditi nel corso dei secoli.

Il patrimonio della disciolta Confraternita dell’Addolorata di Ceriana sarà devoluto alla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, mentre quello della Confraternita del Santissimo Nome di Maria di Badalucco passerà alla Parrocchia di Nostra Signora Assunta e San Giorgio.

I due decreti, controfirmati dal Cancelliere Vescovile don Pietro Valdameri, sono stati trasmessi alle rispettive parrocchie, all’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi e al Priorato Diocesano delle Confraternite. Una copia resterà conservata negli archivi della Cancelleria Vescovile.

Pur sancendo la chiusura formale di due realtà secolari, Monsignor Suetta ha voluto rivolgere un invito agli ex membri, ai confratelli e ai simpatizzanti affinché il patrimonio di fede, tradizione e carità che ha accompagnato queste esperienze non venga disperso.

Nei decreti viene infatti espresso l’auspicio che possano continuare a collaborare con le rispettive comunità parrocchiali, mantenendo vivo quello spirito di servizio che per generazioni ha caratterizzato le confraternite dell’entroterra ligure.