Si è conclusa ieri sera, sul suggestivo sagrato del Santuario di Nostra Signora della Rovere a San Bartolomeo al Mare, la 37esima edizione del Concorso Internazionale Rovere d’Oro. Dopo sei concerti e una settimana di esibizioni che hanno visto protagonisti giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, il pubblico ha assistito alla finalissima del concorso, culminata con la proclamazione del vincitore del Rovere d’Oro 2026: il pianista giapponese Sota Kubota.
Al secondo posto si è piazzato Emanuele Viti (fisarmonica); al terzo Michele Bianco (fisarmonica); al quarto Elena Di Mauro (oboe) e al quinto Alessandro Spezzano (violoncello).
Presenti il sindaco Filippo Scola, il vicesindaco Cristina Terrizzano, l’assessore Norma Daccò, i consiglieri Flavio Brivio, Federico Lepra, l’assessore regionale Marco Scajola e Carlo Capacci. A decretare il vincitore è stata una giuria composta da personalità di alto profilo internazionale, attive in importanti realtà accademiche e concertistiche, chiamata a valutare il livello tecnico e interpretativo dei finalisti.
Le parole di Filippo Scola
“Edizione incredibile di uno dei fiori all’occhiello di San Bartolomeo al Mare”, ha commentato il sindaco Filippo Scola. “Il livello tecnico e interpretativo riscontrato in finale è stato davvero altissimo. Tutti i finalisti hanno dimostrato grande talento e preparazione. Sono molto fiero di questa manifestazione, che rappresenta uno dei fiori all’occhiello di San Bartolomeo al Mare”.
Le parole di Christian Lavernier
Soddisfatto anche il direttore artistico Christian Lavernier, che ha sottolineato il valore del concorso nel sostenere le nuove generazioni di musicisti. “È stata un’edizione davvero straordinaria, perché abbiamo raggiunto un livello incredibile. Abbiamo accolto musicisti italiani e giapponesi, ma nelle semifinali sono arrivati concorrenti davvero da tutto il mondo: dalla Cina alla Russia, oltre a tutta Europa. Il livello è stato veramente eccezionale. Una cosa che mi piace sempre sottolineare è la grande fatica che questi ragazzi affrontano per studiare, raggiungere un simile livello e intraprendere viaggi lunghissimi pur di essere qui, a San Bartolomeo al Mare.
Il Rovere d’Oro è cresciuto tantissimo in questi anni. Ringrazio tutte le persone e gli enti che ci hanno sostenuto, a partire dal Comune di San Bartolomeo al Mare, dalla Provincia di Imperia e da Regione Liguria. Quest’anno, inoltre, abbiamo avuto il sostegno della Fondazione Carige e della Fondazione Capacci Per noi è importante sottolineare anche che il concorso ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Unione Europea: un riconoscimento che conferma il valore della manifestazione.
Questi ragazzi ci trasmettono una grandissima energia. Vedere così tante persone provenienti anche da Paesi che oggi vivono situazioni difficili è stato emozionante: abbiamo visto giovani russi e ucraini studiare insieme, parlare, condividere momenti di musica. È qualcosa che ci ha davvero riempito il cuore. Per me il concorso non è una competizione, perché la musica non è un’Olimpiade: è un momento di confronto. E, a volte, la musica sa creare queste magie, permettendoci di dialogare, conoscerci e riflettere insieme, anche quando abbiamo idee diverse. Stiamo già lavorando all’edizione del prossimo anno. Ci saranno sicuramente delle sorprese e, come da tradizione, il bando verrà pubblicato già alla fine di settembre”.
Le parole di Marco Scajola
Anche Regione Liguria ha ribadito il proprio sostegno alla manifestazione. “Il Concorso internazionale Rovere d’Oro rappresenta un appuntamento di grande prestigio che, da anni, valorizza giovani musicisti provenienti da tutto il mondo e contribuisce a promuovere il nostro territorio”, ha dichiarato l’assessore regionale Marco Scajola. “Manifestazioni di questo livello arricchiscono l’offerta culturale estiva della Liguria e confermano come la musica sia un linguaggio universale. Complimenti agli organizzatori che rendono possibile questo appuntamento, che Regione Liguria sostiene ogni anno, contribuendo a rafforzare il ruolo del nostro territorio come luogo di talento”.
“Un ringraziamento particolare”, ha proseguito, “e i miei complimenti vanno al direttore artistico, il maestro Christian Lavernier, caro amico e musicista di straordinario valore, per il grande lavoro svolto e per aver contribuito, con la sua esperienza e il suo prestigio internazionale, a far crescere ulteriormente una manifestazione che rappresenta un fiore all’occhiello per tutto il Ponente ligure. Sono inoltre particolarmente felice di aver avuto il maestro Lavernier, nei mesi scorsi, tra gli ospiti del Festival di Orientamenti, il progetto di Regione Liguria finanziato dal Fondo Sociale Europeo, dove ha incontrato tanti giovani trasmettendo loro il valore del talento, della passione e dell’impegno. Un messaggio importante che vogliamo trasmettere con Orientamenti per accompagnare le nuove generazioni nella scoperta delle proprie capacità e delle opportunità che possono avere per il loro futuro”.
Le dichiarazioni di Vivi Arimondo
Grande soddisfazione anche da parte della presidente dell’Associazione Rovere d’Oro, Vivi Arimondo: “Abbiamo ascoltato esibizioni di altissimo livello, con giovani musicisti arrivati da Paesi lontani. Speriamo di mantenere questo standard anche il prossimo anno. Il nostro obiettivo rimane quello di promuovere il talento di questi ragazzi”.
Rovere d’Oro 2026
Come da tradizione, il concorso si è articolato nelle sezioni ‘Rovere d’Oro’, dedicata ai musicisti più esperti, e ‘Giovani Talenti’, riservata agli interpreti emergenti. Al vincitore assoluto dell’edizione 2026 spetterà anche un’importante opportunità internazionale: una tournée in Messico, organizzata in collaborazione con il Conservatorio de Las Rosas di Morelia, città patrimonio UNESCO.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di San Bartolomeo al Mare, dalla Provincia di Imperia, da Regione Liguria, Fondazione Carige, Fondazione Capacci, Ministero della Cultura, Parlamento Europeo, Federalberghi e Assoturismo.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Filippo Scola, Christian Lavernier, Marco Scajola e le immagini dell’evento.







