luciano zarbano imperia senza padroni

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa da parte del consigliere comunale Luciano Zarbano, del gruppo Imperia senza Padroni:

Il 7 giugno scorso il consigliere comunale Luciano Zarbano, del gruppo Imperia senza Padroni, aveva scritto al Sindaco proponendo quattro misure concrete per affrontare le criticità della raccolta dei rifiuti in una città già in affanno: potenziare gli svuotamenti nei punti più problematici, attivare un canale di segnalazione facilmente accessibile, rivedere gli orari di apertura delle postazioni ISECO e avviare una campagna informativa strutturata, rivolta in particolare ai turisti.

La risposta dell’Amministrazione era stata netta: le proposte non erano necessarie, perché tutto era già previsto, tutto funzionava e il sistema risultava adeguatamente dimensionato per affrontare i picchi della stagione estiva. Non serve fare altro.

“Vedendo la città particolarmente pulita proprio nei giorni in cui è arrivata la risposta dell’Amministrazione”, commenta Zarbano, “mi avevano quasi convinto. Peccato che, negli ultimi giorni, la situazione sia nuovamente e sensibilmente peggiorata. Apprendiamo dalla stampa che anche il Sindaco si è reso conto che il problema esiste ancora e che, al di là delle circa trecento sanzioni elevate, una soluzione definitiva non è stata ancora trovata”.

Non sembra, dunque, il quadro di un sistema che funziona perfettamente e che può permettersi di snobbare le proposte provenienti dalla minoranza. È, piuttosto, la conferma che l’Amministrazione ha dovuto prendere atto di quanto ci sia ancora da fare.

Lo stesso Sindaco ha riconosciuto pubblicamente che quanto realizzato sino a oggi non è sufficiente e che occorre impegnarsi ulteriormente. Meglio tardi che mai. Rimane però irrisolta una questione strutturale che né le sanzioni né l’attività degli ispettori ambientali possono affrontare da sole: l’accessibilità delle postazioni ISECO.

Le isole ecologiche informatizzate di Imperia sono utilizzabili esclusivamente dalle ore 16 alle ore 24: appena otto ore al giorno. Restano quindi chiuse dalla mezzanotte fino alle quattro del pomeriggio. Sono chiuse durante la mattina, quando numerose strutture ricettive e abitazioni destinate agli affitti brevi effettuano il cambio degli ospiti. Sono chiuse nelle ore in cui molti lavoratori potrebbero conferire i rifiuti prima di recarsi al lavoro.

Durante le ore di chiusura, però, i rifiuti non scompaiono. Finiscono spesso per accumularsi all’esterno delle postazioni. Chi li abbandona è un incivile e deve essere sanzionato, ma non si può ignorare che, in alcuni casi, il sistema non offre alternative realmente praticabili.

Accanto alla repressione è quindi indispensabile una riflessione seria sulla compatibilità dell’attuale organizzazione del servizio con le esigenze di una città turistica nel pieno della stagione estiva.

Un turista che soggiorna in un appartamento destinato agli affitti brevi anche se dispone della tessera ISECO, conosce le modalità di conferimento, conosce gli orari, è in possesso di informazioni adeguate? Se le poche ore di apertura coincidono con il tempo trascorso in spiaggia, fuori città o a cena, il problema non si risolve esclusivamente con le multe. Si risolve rendendo il sistema più accessibile e realizzando una comunicazione efficace, capillare e multilingue. Siamo a metà luglio, la stagione turistica è nel pieno, ma siamo ancora in tempo per intervenire concretamente.

Nel frattempo, però, le strade di Imperia continuano a mostrare, anche quest’estate, situazioni ormai tristemente note. I turisti vedono ciò che accade. I cittadini conoscono bene il problema. E l’Amministrazione non può più sostenere che tutto funzioni già.