C’è un filo che lega da anni le tradizioni popolari di Imperia Oneglia a un nome: Sergio Lanteri. Fondatore del Comitato San Giovanni e Tradizioni Onegliesi, oggi presidente onorario, e presidente dell’Accademia dello Stoccafisso, ideatore della celebre pentola ‘Giuvanina’ – diventata negli anni un simbolo della festa fino a conquistare un Guinness World Records – Lanteri è l’uomo che ha fatto dello stoccafisso all’onegliese un’autentica bandiera del territorio, contribuendo a far conoscere il piatto in tutta Italia e anche all’estero. Una specialità che dal 2011 può fregiarsi del marchio De.Co. del Comune di Imperia.
La sua, però, è soprattutto una storia d’amore con Oneglia. Un legame nato pur non essendo originario della città.
Le parole di Sergio Lanteri
“Sono nato ad Arma di Taggia”, ha raccontato ai nostri microfoni Lanteri. “Da giovane ho lavorato negli alberghi, anche a Venezia, ed è lì che ho imparato ad amare la cucina. Il mio mestiere era quello del macellaio e della gastronomia, poi ho avuto un grande maestro, Francesco Ammirati, presidente nazionale dei Discepoli di Escoffier. È stato lui a seguirmi e a consigliarmi nella realizzazione dei piatti e anche nella nascita della pentola ‘Giuvanina‘”.
Il Comitato San Giovanni
L’idea del Comitato San Giovanni prende forma tra il 1979 e il 1980, quando la storica processione del patrono attraversava un periodo di difficoltà. “La processione di San Giovanni era sempre stata un appuntamento importantissimo, ma in quegli anni aveva perso partecipazione ed entusiasmo. Con un gruppo di amici ci siamo chiesti cosa potessimo fare per riportarla al centro della vita cittadina. Così è nato il Comitato“.
Determinante fu anche l’intesa con l’allora parroco di San Giovanni, don Grasso. “Facemmo un patto molto semplice: lui si sarebbe occupato della parte religiosa, io di quella laica. Non abbiamo mai voluto che politica e Chiesa interferissero con il Comitato. Ci sono stati tentativi di condizionarlo, ma non ci siamo mai piegati. Forse è anche per questo che il Comitato ha avuto successo”.
Ineja – Festa di San Giovanni
Da quella intuizione è nata una manifestazione capace di crescere anno dopo anno, fino a diventare uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate imperiese, con la gastronomia protagonista grazie allo stoccafisso all’onegliese e alla gigantesca pentola ‘Giuvanina’.
Nonostante le sue origini tabiesi, Sergio Lanteri racconta di aver trovato proprio a Oneglia la sua casa. “All’inizio non è stato facile. Oneglia è una realtà particolare e bisogna conquistarne la fiducia. Col tempo, però, sono riuscito a entrare nell’anima degli onegliesi. Ancora oggi, pur non essendo più impegnato in politica, la gente continua a cercarmi”.
“Oneglia mi ha dato tantissimo”
Per anni Lanteri ha infatti seduto nel consiglio comunale del capoluogo di Ponente, ricoprendo anche l’incarico di assessore per cinque anni. Ma è soprattutto il rapporto umano con la città a rappresentare il suo orgoglio più grande. “Oneglia mi ha dato tantissimo. Mi ha regalato una famiglia meravigliosa, una moglie straordinaria, due figli splendidi e tre nipoti meravigliosi. Ho ricevuto molto più di quanto potessi immaginare e per questo le sarò sempre grato”.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Lanteri.







