Ieri sera a San Bartolomeo al Mare si è ufficialmente alzato il sipario sulla 37esima edizione del Concorso Internazionale Rovere d’Oro e Giovani Talenti, dopo il successo del tradizionale appuntamento con ‘Aspettando il Rovere’.
Nella suggestiva cornice del sagrato del Santuario di Nostra Signora della Rovere, il Rovere d’Oro Night Live ha visto protagonisti il pianista spagnolo José Manuel Cuenca e la ballerina Almudena Roca. Davanti a un pubblico numeroso, i due artisti hanno dato vita a una serata all’insegna dell’incontro tra musica e danza, inaugurando ufficialmente una settimana dedicata ai giovani talenti provenienti da tutto il mondo.
A fare gli onori di casa sono stati il presidente dell’associazione Rovere d’Oro Vivi Arimondo, il direttore artistico Christian Lavernier e l’Amministrazione comunale di San Bartolomeo al Mare, rappresentata dal vicesindaco Cristina Terrizzano, dall’assessore Norma Daccò e dai consiglieri Flavio Brivio e Federico Lepra.
Riconoscimenti
Nel corso della serata sono stati inoltre consegnati alcuni riconoscimenti: la Borsa di studio del pubblico a Leonardo Nicoletti e Matthieu Nahas, mentre Gabriele Visentin e Leonor Zumstein hanno ricevuto il Primo premio assoluto di categoria.
Le parole di Norma Daccò
Ai nostri microfoni l’assessore Norma Daccò ha sottolineato il valore culturale e umano della manifestazione: “È partita la 37esima edizione del concorso e, come amministrazione, siamo molto contenti di ospitare questo evento che non è soltanto una competizione. Il Rovere d’Oro rappresenta una grande opportunità per i giovani talenti di mettersi in gioco, conoscere se stessi, condividere il proprio percorso formativo e continuare a crescere”.
“In questo periodo- ha proseguito– San Bartolomeo al Mare si trasforma in un crocevia di culture e socialità. Arrivano tantissimi ragazzi da tutto il mondo, giovani musicisti che portano qui le loro tradizioni, la loro storia e la loro cultura, condividendole con tutti gli altri. Per questo il Rovere d’Oro non è soltanto una manifestazione, ma un importante momento di crescita umana e artistica. Inoltre porta con sé un fortissimo messaggio di pace. Partecipano ragazzi provenienti anche da Paesi che oggi stanno vivendo conflitti e guerre e questo dimostra che, attraverso la musica, è possibile superare le divisioni e costruire solidarietà”.
Le parole di Christian Lavernier
Grande soddisfazione anche nelle parole del direttore artistico Christian Lavernier, che ha evidenziato l’elevato livello dei partecipanti: “Siamo molto contenti perché quest’anno registriamo una partecipazione incredibile, davvero da ogni parte del mondo. I ragazzi stanno arrivando, oggi abbiamo già svolto le prime prove e nei prossimi giorni si esibiranno tutti i giovani talenti. La parola ‘gara’ non mi piace molto: preferisco parlare di confronto. Certo, il concorso avrà un vincitore, ma l’aspetto più bello è che i ragazzi condividono momenti di musica e di studio. Ci sono partecipanti provenienti anche da Paesi in conflitto tra loro che qui trovano un luogo dove stare insieme, suonare, studiare e portare la musica ai massimi livelli“.
“I giovani talenti- ha commentato- che ascolteremo nel corso della settimana sono probabilmente i musicisti che in futuro vedremo esibirsi nei più importanti teatri del mondo. Per questo sono orgoglioso e felice di questa edizione: il livello è davvero molto alto. Apriamo con il botto: il flamenco è una musica capace di trasmettere una grandissima energia e non potevamo immaginare un inizio migliore“.
Le parole di Vivi Arimondo
Il presidente dell’associazione Rovere d’Oro Vivi Arimondo ha invece posto l’attenzione sull’aspetto più emozionale dell’esperienza vissuta dai giovani musicisti: “In questo concorso si vedono le emozioni, le vibrazioni del cuore e dell’anima dei ragazzi. Li vedi prepararsi, eleganti, concentrati, mentre inseguono il loro sogno e noi cerchiamo di aiutarli a renderlo concreto. Per raccontare queste emozioni, quest’anno stiamo realizzando un audiovisivo. Avrete notato le telecamere, il drone e i microfoni: per tutta la settimana un operatore seguirà i ragazzi, raccogliendo i momenti più significativi con l’obiettivo di trasmettere al pubblico le loro emozioni. Credo che sarà un progetto molto importante e sarà pronto tra qualche mese”.
José Manuel Cuenca e Almudena Roca
José Manuel Cuenca, pianista e clarinettista spagnolo, ha studiato al Conservatorio Superiore di Musica di Córdoba, ottenendo il Premio Straordinario di Fine Laurea. Nel corso della sua carriera si è esibito in Europa, Stati Uniti e Asia, calcando palcoscenici prestigiosi come la Carnegie Hall di New York, il Teatro Real di Madrid e il London Southbank Centre.
Al suo fianco Almudena Roca, nata nel 1995 a Cartagena, in Murcia, protagonista di un percorso artistico dedicato alla danza spagnola e al flamenco. Dopo gli studi al Conservatorio Professionale di Danza di Murcia, ha conseguito il Diploma Superiore in Coreografia ed Esecuzione di Danza Spagnola e Flamenco presso il Conservatorio Superiore di Danza “María de Ávila” di Madrid, perfezionandosi con alcuni dei più importanti maestri del settore.
Rovere d’Oro 2026
Il Rovere d’Oro 2026 proseguirà ora con gli appuntamenti dedicati ai giovani talenti della musica internazionale fino al 19 luglio, giornata della finale. Questa sera andranno in scena Muhammed Yıldırır al violino e Dilan Direli al pianoforte. Una settimana di concerti, masterclass e confronto artistico che porterà a San Bartolomeo al Mare musicisti emergenti provenienti da numerosi Paesi, confermando il ruolo della manifestazione come importante vetrina nel panorama musicale internazionale.
L’evento gode del patrocinio del Comune di San Bartolomeo al Mare, della Provincia di Imperia, della Regione Liguria, della Fondazione Carige, della Fondazione Capacci, del Parlamento Europeo e del Ministero della Cultura.
Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Norma Daccò, Christian Lavernier, Vivi Arimondo e le immagini della serata.







