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Con estati sempre più calde e ondate di calore sempre più frequenti, il verde urbano assume oggi un ruolo ancora più centrale nella qualità della vita delle città.

Alberi e aree verdi contribuiscono infatti a mitigare le cosiddette “isole di calore”, abbassando le temperature attraverso l’ombreggiamento e il rilascio di umidità nell’aria. A questo si aggiunge la capacità della vegetazione di assorbire parte degli inquinanti atmosferici, come particolato, ossidi di azoto e ozono, con effetti positivi sulla salute pubblica, oltre al contributo nella gestione delle acque meteoriche, nella tutela della biodiversità e nella resilienza degli spazi urbani agli effetti dei cambiamenti climatici.

In questo scenario come si colloca Imperia?

Per rispondere a questa domanda i più recenti dati Istat permettono di confrontare la dotazione di verde dei capoluoghi italiani attraverso diversi indicatori, dal patrimonio arboreo alla disponibilità di aree verdi per abitante, fino all’estensione delle aree protette e dei giardini storici.

La seguente analisi riguarda esclusivamente i territori comunali dei singoli capoluoghi e non le rispettive province: il confronto, quindi, interessa la città di Imperia e le altre città capoluogo italiane.

Il primo parametro riguarda il patrimonio arboreo gestito dai comuni, considerando gli alberi presenti nei filari stradali, nei parchi e nei giardini pubblici in rapporto alla popolazione residente. La classifica nazionale vede al primo posto Modena, con 117,4 alberi ogni 100 abitanti, seguita da Trieste e Cremona, uniche città nelle quali gli alberi censiti superano il numero dei residenti. In questo scenario Imperia occupa l’86esima posizione con 9,3 alberi ogni 100 abitanti, un valore inferiore alla mediana nazionale. Facendo in ulteriore confronto, restando in Liguria, La Spezia si colloca al 72° posto con 12,26 alberi ogni 100 abitanti, mentre Genova è al 91° posto con 7 alberi ogni 100 residenti.

Per Savona non sono invece disponibili dati aggiornati nella rilevazione più recente, ma nel 2025 l’European Forest Institute ha evidenziato come il territorio comunale di Savona sia il primo tra le città europee con oltre 50mila abitanti per copertura boschiva, pari all’83,87% della superficie comunale.

L’analisi del solo patrimonio arboreo non esaurisce però il quadro del verde urbano. Un ulteriore indicatore riguarda infatti la disponibilità di aree verdi pubbliche per abitante.

Nel 2023 Imperia registra 6,6 metri quadrati pro capite, a fronte di una media nazionale che si attesta storicamente intorno ai 31 metri quadrati per abitante. Il divario è pari a circa il 79%, evidenziando una disponibilità di verde urbano sensibilmente inferiore rispetto al dato medio dei capoluoghi italiani.

Anche osservando l’evoluzione dell’ultimo decennio, il dato rimane sostanzialmente stabile, senza incrementi significativi capaci di ridurre il distacco rispetto alle altre realtà nazionali.

Il tema del verde urbano è stato inoltre al centro del dibattito politico cittadino negli ultimi mesi, anche in relazione a progetti come quello del bosco urbano, del Parco dell’Energia e agli interventi che hanno comportato l’abbattimento di alcuni alberi per la realizzazione di nuove opere pubbliche.

Da parte della maggioranza, l’amministrazione comunale rivendica la messa a dimora di 560 nuovi alberi sull’intero territorio comunale dal 2018 a oggi, nell’ambito delle attività di manutenzione e potenziamento del patrimonio arboreo.

Dall’opposizione, invece, sono state sollevate critiche sia per gli abbattimenti sia richiamando il Rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente e Il Sole 24 Ore, basato sui dati del 2024, che colloca Imperia al 100° posto in Italia per disponibilità di verde urbano con 6,65 metri quadrati per abitante, a fronte di una media nazionale di 21,33.

Curiosamente nello stesso rapporto Imperia precede di poco Savona, ferma a 5,90 metri quadrati pro capite, nonostante l’elevata copertura boschiva del territorio comunale evidenziata dall’European Forest Institute.

Il confronto regionale evidenzia una situazione analoga anche per quanto riguarda l’incidenza delle aree naturali protette sulla superficie comunale. Dal 2017 il valore di Imperia è fermo all’1,1%, dato che colloca il capoluogo all’ultimo posto in Liguria. Nello stesso indicatore Genova raggiunge il 26,3% della superficie comunale, mentre La Spezia si attesta al 24,2%.

Il principale elemento in controtendenza riguarda invece il verde storico e monumentale sottoposto a tutela del Ministero della Cultura. Tra il 2011 e il 2023 la superficie complessiva dei giardini e dei parchi vincolati presenti nel territorio comunale è passata da 107.666 a 129.366 metri quadrati, con un incremento superiore al 20%. Si tratta di un dato che consente a Imperia di superare Savona, ferma a 32.500 metri quadrati complessivi.

Diverso il quadro sul fronte della forestazione urbana, dove i dati disponibili indicano l’assenza di interventi censiti nel periodo considerato.

Nel complesso emerge una situazione caratterizzata da elementi contrastanti. Da un lato il patrimonio storico e monumentale rappresenta un punto di forza della città; dall’altro la disponibilità di verde urbano e la consistenza del patrimonio arboreo pubblico restano inferiori rispetto a gran parte dei capoluoghi italiani. Un tema destinato ad assumere un’importanza crescente alla luce dell’aumento delle temperature e della necessità di rendere gli spazi urbani più resilienti ai cambiamenti climatici.

Nota metodologica

L’analisi è basata principalmente sugli indicatori ambientali urbani elaborati da Istat, con serie storiche comprese tra il 2011 e il 2023. Per contestualizzare il dibattito cittadino sono stati inoltre richiamati il Rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente e Il Sole 24 Ore, basato sui dati del 2024, e lo studio dell’European Forest Institute sulla copertura boschiva dei territori comunali. I diversi indicatori descrivono aspetti differenti del verde e non sono direttamente confrontabili tra loro: il rapporto tra alberi e abitanti misura esclusivamente gli alberi gestiti dai Comuni presenti in filari, parchi e giardini pubblici, la disponibilità di verde pro capite considera la superficie delle aree verdi urbane, mentre la copertura boschiva fa riferimento all’intero territorio comunale.