“Ciclisti che percorrono la ciclabile e che attraversano la carreggiata restando in sella sulle strisce pedonali non a norma”. È questo il quadro che il consigliere comunale Luciano Zarbano ha deciso di portare all’attenzione del sindaco di Imperia Claudio Scajola con una lettera formale, chiedendo un intervento immediato sulla segnaletica nell’area di Borgo San Moro.
Il nodo critico è l’intersezione tra la pista ciclabile e la strada veicolare: un punto in cui, allo stato attuale, convivono tutte le tipologie di utenti previste dal Codice della Strada, comprese le navette senza conducente. “Purtroppo, la segnaletica vigente non è quella prevista per gli attraversamenti ciclabili ma per i semplici attraversamenti pedonali. Il risultato”, secondo Zarbano, “è un’ambiguità strutturale che espone tutti gli utenti, senza alcuna distinzione, a rischi concreti”.
“Il problema ha una radice tecnica precisa. Le strisce pedonali esistenti”, spiega il consigliere, “imporrebbero al ciclista di scendere dalla bicicletta e procedere a piedi: solo così si acquista il diritto di precedenza spettante al pedone. Ma se il ciclista attraversa in sella, quella precedenza non esiste più. Per garantirla, serve invece un attraversamento ciclabile, tracciato e segnalato in modo diverso e apposito, come previsto dal Codice della Strada”.
“Il tema non è fare polemica né cercare colpevoli”, precisa Zarbano, “ma prevenire situazioni di rischio, chiedendo un intervento semplice, utile e conforme al Codice della Strada. Quando un’infrastruttura è ambigua, i rischi aumentano per tutti. Il Comune ha il dovere di rendere sicuri questi punti di possibile pericolo”.
Nella lettera, Zarbano chiede al sindaco, oltre all’adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale in conformità al Codice della Strada, anche di estendere la verifica a tutti gli attraversamenti analoghi presenti in città, così da uniformare i manufatti, prevenire incidenti e possibili contenziosi anche nei confronti del Comune.
“Una città più sicura”, conclude, “passa anche da interventi di buon senso: segnaletica chiara, regole comprensibili, maggiore attenzione a tutti gli utenti della strada. Non serve aspettare che succeda qualcosa”.







