breast unit sanremo

Il sindaco Alessandro Mager, accompagnato dal presidente della V Commissione Antonio Cavallero e dal consigliere delegato alla sanità Gianni Mascelli, si è recato questa mattina a Genova in audizione presso la Commissione Sanità della Regione Liguria. Un incontro durante il quale è stata illustrata la posizione dell’amministrazione comunale ed è stato presentato un documento, redatto dopo l’analisi effettuata venerdì in seno alla V Commissione Sanità, in cui si esprime la propria forte e assoluta contrarietà a qualsiasi ipotesi di anche minimo depotenziamento della Breast Unit di ASL1 Imperiese. Posizione sostenuta con forza stamane anche dalla presidente LILT Sanremo-Imperia Costanza Pireri e dalla delegata regionale di Europa Donna Italia Micaela Epifani.

“Il mantenimento della Breast Unit è essenziale nella sua interezza, compresa la senologia chirurgica, considerata una parte irrinunciabile di un completo percorso di cura”, dichiara il sindaco Alessandro Mager. “La Breast Unit di ASL1 Imperiese, ritenuta unanimemente un’eccellenza imprescindibile del panorama sanitario del ponente ligure, già nel 2012 fu riconosciuta, prima in Liguria, come struttura di riferimento per la patologia neoplastica della mammella secondo le linee guida dell’ente sovranazionale di certificazione EUSOMA. Negli anni è poi divenuta un punto di riferimento per tutte le donne del ponente ligure e non solo, arrivando a registrare nel 2025 l’effettuazione di circa 260 interventi, tra i quali oltre 200 per patologia maligna”.

La forte richiesta dell’amministrazione comunale di Sanremo è legata altresì all’aumento dell’incidenza tumorale femminile registrata negli ultimi anni, anche in considerazione del fatto che una donna che si fa curare in una Breast Unit ha una speranza di guarigione superiore del 18% rispetto a chi viene curata in ambienti monospecialistici.

“La difesa del nostro presidio sanitario è una priorità, ribadita in maniera unanime anche dal consiglio comunale”, prosegue il sindaco Mager. “In particolare, oltre a un attento monitoraggio della vicenda legata alla Breast Unit, continuiamo a chiedere il ripristino della piena funzionalità del punto nascite, con la riattivazione dei parti programmati”.

Presente all’incontro, richiesto dallo stesso, il vicepresidente della Commissione Sanità Enrico Ioculano: “È emersa chiaramente la preoccupazione, condivisa anche dal Comune di Sanremo e dalle associazioni presenti, rispetto a qualsiasi ipotesi di ridimensionamento della struttura. Dalle comunicazioni dell’ASL è infatti emerso che la Breast Unit, oggi pienamente gestita a Sanremo, entrerà in una struttura complessa insieme alle realtà di Pietra Ligure e Savona. Ci è stato assicurato che dal punto di vista operativo nulla cambierà e che l’attività continuerà regolarmente. Tuttavia, la gestione non sarà più autonoma ma condivisa, e questo rappresenta comunque un cambiamento significativo”.

Secondo quanto riferito dall’ATSL, la scelta sarebbe motivata dalla necessità di rendere la direzione della struttura più attrattiva per nuovi professionisti e facilitare così l’individuazione di un direttore della struttura complessa.

“Noi riteniamo invece”, sottolinea Ioculano, “che una struttura che ha ottenuto risultati importanti e riconosciuti fosse già nelle condizioni di attrarre professionalità adeguate e di alto livello, come infatti è avvenuto con l’illustre dott. Battaglia. Questa motivazione non ci convince fino in fondo. È stato inoltre ricordato come nel 2022 vi fosse stata una riduzione dei numeri, elemento che aveva fatto temere la perdita della funzione sia per Sanremo sia per il Savonese. Tuttavia, i dati del 2023 e del 2024 evidenziano una nuova crescita dell’attività. Per questo motivo continueremo a vigilare con grande attenzione. Il punto politico e sanitario resta uno: ogni volta che si rimuove autonomia gestionale da un presidio territoriale esiste il rischio concreto di un progressivo indebolimento. Per questo continuerò e continueremo la battaglia affinché la Breast Unit di Sanremo mantenga centralità, forza e piena operatività al servizio dei cittadini del Ponente ligure”.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti inoltre i diversi rappresentanti del settore sanitario e associativo.

La presidente LILT Imperia-Sanremo Costanza Pireri ha sottolineato il ruolo centrale della struttura nella presa in carico dei pazienti oncologici, evidenziando il lavoro del team multidisciplinare e la certificazione secondo le linee guida EUSOMA. Ha inoltre ricordato i risultati raggiunti, con circa 260 interventi nell’ultimo anno, di cui oltre 200 per patologie maligne, ribadendo l’importanza di un approccio integrato medico e psicologico e di una continuità assistenziale senza ridimensionamenti.

Micaela Epifani, delegata di Europa Donna Liguria e referente LILT del gruppo “La Rinascita Lilt”, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare i diritti delle donne in termini di prevenzione, cura e supporto psicologico, chiedendo il coinvolgimento delle associazioni femminili nei percorsi della Breast Unit.

Il dottor Michele Orlando, direttore sanitario ATS Liguria, ha invece rassicurato sul progetto di riorganizzazione, confermando il mantenimento della Breast Unit Area 1 e l’avvio di un bando per un dirigente medico dedicato alle Breast Unit di Sanremo e Savona.

Nel complesso, è stata ribadita la necessità di rafforzare la struttura ed evitare qualsiasi ridimensionamento che possa compromettere l’accesso e la qualità delle cure per le pazienti.