Il progetto di completamento del porto di Imperia prevede interventi per circa 159 milioni di euro e la realizzazione di opere pubbliche per altri 12 milioni. I privati che si aggiudicheranno la gara indetta dalla societĂ comunale Marina di Imperia potranno realizzare e gestire un hotel a cinque stelle, con darsena privata, centro benessere, ristoranti, residenze di pregio, negozi e parcheggi, ma dovranno anche costruire alloggi per le forze dell’ordine e la torre degli ormeggiatori, oltre ad aree verdi e una passeggiata pedonale.
Da quanto si Ăš appreso sono sei le societĂ che hanno giĂ presentato la loro manifestazione di interesse per aggiudicarsi la mega opera. Si tratta Safe Harbor Marinas, controllata dal fondo statunitense Blackstone, che ha giĂ al suo attivo la costruzione di un centinaio di porti nel mondo ed ha acquisto anche Monaco Marine; il Copi, vale a dire il Consorzio degli operatori della cantieristica, che giĂ operano nel porto di Imperia e sui quali pende un ordine di sgombero della aree da parte di Marina di Imperia; lâIsland Global Yachting, del gruppo Marine Max che gestisce porti turistici di lusso in tutto il mondo; la Portosole Cnis Srl dei fratelli David e Simon Reuben, tra i piĂč ricchi uomini d’affari britannici, specializzata in investimenti immobiliari, che, fra lâaltro, gestisce il porto di Sanremo; la Bizzi & Partners Spa, che nellâimperiese si Ăš giĂ occupata della ristrutturazione dell’ex Hotel Angst e che gestisce il porto di Rapallo; il britannico D-Marin, che in accordo con il Gruppo Cozzi Parodi gestisce giĂ gli ormeggi di Marina degli Aregai e Marina di San Lorenzo, oltre a porti praticamente in tutto il mondo.
Marina di imperia, la societĂ interamente partecipata dal Comune di Imperia, che gestisce il porto turistico, aveva giĂ avviato una prima selezione per il completamento dello scalo, ma Ăš stata poi costretta ad annullare tutto in quanto la Corte Europea ha definitivamente cassato la possibilitĂ di concedere prelazioni a imprese che presentano project financing. Da qui la necessitĂ di ripartire con una seconda selezione e un inevitabile allungamento dei tempi, che, unito agli aumenti per i costi dellâenergia e ai costi legati alla nuova concessione di oltre 65 anni, ha mandato in tilt i conti della societĂ . Per questo motivo nel Consiglio comunale di lunedĂŹ prossimo approda la richiesta di annullare il pagamento di Marina di Imperia al Comune dei canoni per oltre due milioni di euro riferiti al 2025-2026, attraverso una modifica del contratto di servizio. La richiesta Ăš quella di spalmare i canoni dovuti per le due annualitĂ nei restanti anni di concessione del porto e salvaguardare in questo modo la tenuta del piano economico finanziario per il completamento dello stesso scalo.
Sulla pratica in discussione in Consiglio comunale câĂš da aspettarsi sicuramente battaglia da parte dellâopposizione e in particolare da parte di Ivan Bracco del Pd e Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra, che giĂ nel recente passato avevano espresso non poche perplessitĂ sulla tenuta del piano economico finanziario. Bracco in una nota ha rimarcato come a suo dire il progetto abbia un impatto ambientale enorme, con appartamenti e hotel fuori mercato. Ivan Bracco contesta anche la mancanza di dialogo con gli ex titolari di posti barca che, sempre a suoi dire, ha svuotato il porto, causando gravi danni alle casse della societĂ pubblica che lo gestisce. Bracco infine ribadisce i problemi di tenuta del piano economico-finanziario giĂ espressi quando lo stesso venne presentato la prima volta in Consiglio comunale.















