guardia di finanza

Ipotesi di truffa ai danni dello Stato al centro di un’inchiesta della Procura di Imperia che coinvolge imprenditori e professionisti della Riviera. Le indagini, avviate dopo una serie di verifiche fiscali della Guardia di Finanza, riguardano una ventina di pratiche legate al Superbonus 110% per immobili situati tra Taggia e Riva Ligure.

Nel registro degli indagati sarebbero finite una quindicina di persone, in gran parte collegate a una societĂ  attiva da anni nel comparto edilizio e ad alcune imprese subappaltatrici impegnate nei lavori effettuati per diversi condomini della zona. Le pratiche finite sotto la lente degli investigatori sarebbero almeno una ventina.

I primi nomi emersi, riportati questa mattina da La Stampa, sono quelli di Giorgio Giuffra, sindaco di Riva Ligure – la cui posizione, viene precisato, non sarebbe legata alla sua attivitĂ  amministrativa – e del fratello Massimo Giuffra, presidente di Confcommercio Taggia. I due operano anche nel settore immobiliare e nell’amministrazione condominiale attraverso un’agenzia di famiglia. Tra gli indagati figurerebbero inoltre Giuseppe Ghu, alla guida della Casa Olearia Taggiasca, storica realtĂ  agroalimentare del Ponente ligure, e Daniele Lanza, professionista attivo nel comparto immobiliare tra Taggia e Sanremo.

L’indagine ha assunto contorni più definiti nei giorni scorsi, quando i finanzieri della compagnia di Sanremo e del comando provinciale di Imperia hanno eseguito perquisizioni e notificato avvisi di garanzia e decreti di esibizione documentale nelle abitazioni e negli uffici delle persone coinvolte.

Nell’elenco degli indagati compaiono non solo titolari di aziende edili del territorio, ma anche diversi tecnici e professionisti che avrebbero sottoscritto le asseverazioni necessarie per accedere alle agevolazioni fiscali previste dai bonus edilizi, compreso il cosiddetto “bonus facciate”.

A coordinare le attività investigative delle Fiamme Gialle è il sostituto procuratore di Imperia Matteo Gobbi. Dagli ambienti giudiziari, al momento, trapela il massimo riserbo. Nel corso del blitz, gli investigatori hanno acquisito una vasta quantità di documentazione che verrà ora analizzata dagli uomini della Guardia di Finanza e dalla polizia giudiziaria per ricostruire nel dettaglio la gestione delle pratiche contestate.

Per la propria difesa, il sindaco Giorgio Giuffra si è affidato all’avvocato sanremese Alessandro Moroni. Massimo Giuffra e altri indagati hanno invece nominato come legale l’avvocato Alessandro Mager.