festival di sanremo

Il TAR Liguria ha respinto il ricorso di Je Srl contro il Comune di Sanremo, la Rai e Rai Pubblicità relativo all’affidamento del Festival di Sanremo 2026-2028, confermando la legittimità della procedura scelta dall’amministrazione.

Al centro della controversia c’era la decisione del Comune di affidare a un unico operatore televisivo sia l’organizzazione sia la trasmissione della manifestazione. Secondo i giudici, si tratta di una scelta rientrante nella discrezionalità dell’ente e coerente con la natura del Festival, strettamente legata alla sua diffusione televisiva nazionale.

Il tribunale ha escluso violazioni dei principi di concorrenza, rilevando che la procedura consentiva la partecipazione anche a raggruppamenti e consorzi e che l’avviso di gara era sufficientemente chiaro, pur lasciando spazio alla progettualità degli operatori. Un passaggio centrale della sentenza riguarda inoltre la qualificazione dell’operazione come concessione del marchio del Festival e non come appalto di servizi, con un quadro normativo quindi più flessibile. Anche tempi e requisiti della gara sono stati giudicati adeguati.

“Accogliamo con soddisfazione il pronunciamento odierno del TAR di Genova in merito al ricorso fatto sul Festival di Sanremo. Non avevamo dubbi sulla correttezza delle procedure. Abbiamo impostato tutto insieme ai dirigenti del Comune di Sanremo e al nostro consulente legale”, commentano il sindaco di Sanremo Alessandro Mager e l’assessore al Turismo e alle Manifestazioni Alessandro Sindoni.

“Grazie a questo pronunciamento favorevole possiamo concentrarci sulla prossima edizione del Festival di Sanremo, su cui siamo giĂ  al lavoro con Rai”, concludono.