Dopo le dichiarazioni rilasciata da Giuseppe De Bonis durante l’ultima puntata di Versus, il consigliere comunale di Imperia Antonio Russo chiede le dimissioni dell’assessore all’Ambiente e del sindaco Carlo Capacci. “Finalmente la maschera è calata”, afferma Russo. “Quello che da mesi vado ripetendo ha avuto conferma proprio dall’assessore all’ambiente De Bonis il quale su Riviera Time ha candidamente ammesso di avere preso in giro i cittadini imperiesi”,

Due le affermazioni incriminate secondo il consigliere ex 5 Stelle. La prima è la notizia che a febbraio partirà il porta-a-porta solo per le Utenze Non Domestiche “dimenticando di dire – sottolinea Russo – che questo servizio è già previsto dal corrente capitolato e quindi compreso nel canone di 540.000 euro che mensilmente paghiamo alla Teknoservice”. La seconda riguarda il periodo di partenza del servizio per le utenze domestiche, settembre/ottobre 2018, periodo in cui “forse – afferma il consigliere – lor signori siederanno mestamente sui banchi dell’opposizione ad accampare le solite scuse”.

Russo pone poi una serie di domande all’assessore e al sindaco. “A cosa è servito impegnare a febbraio 2017 l’amministrazione con la delibera Rifiuti Zero? Perché spendere circa 50 mila euro per finanziare la realizzazione del progetto del porta-a-porta e tenerlo poi ad ammuffire nei cassetti di quest’amministrazione? Perché aumentare di circa 10 mila euro il canone mensile corrisposto alla Teknoservice per realizzare una campagna di comunicazione sulla raccolta differenziata affondata miseramente nell’afosa settimana agostana?”.

“Se ancora vi è rimasta una fiammella di dignità dimettetevi”, afferma il consigliere comunale. “Smettetela di fare danni, andatevene a casa. Lasciate che un commissario prefettizio prenda in mano la situazione è faccia rispettare la legalità una volta per tutte”.

“Sappiate – conclude Russo – che qualora non ottemperiate non solo formalizzerò la richiesta delle vostre dimissioni nel prossimo consiglio comunale, ma vi informo che è già pronto a partire un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti della Liguria per danno erariale causato dal mancato raggiungimento da parte del Comune di Imperia degli obiettivi stabiliti dalla vigente normativa in materia di raccolta differenziata dei rifiuti”.