La giunta comunale di Ventimiglia ha approvato l’atto di indirizzo per l’organizzazione della Notte Bianca 2026, in programma sabato 27 giugno nel centro cittadino.
Con tale provvedimento, l’amministrazione comunale annuncia, dopo essersi già confrontata con gli esercenti interessati e le associazioni del commercio, la volontà di riproporre una manifestazione che negli anni ha rappresentato un importante momento di attrazione, aggregazione e valorizzazione del tessuto commerciale, turistico e sociale di Ventimiglia.
L’iniziativa si svilupperà come evento diffuso nel centro urbano, con il coinvolgimento diretto delle attività economiche e degli operatori locali, e prevede un articolato programma di animazione con apertura serale delle attività commerciali, intrattenimenti musicali con gruppi e dj set, spettacoli, mercatini tematici e iniziative dedicate a bambini e famiglie.
“Quest’anno intendiamo organizzare la Notte Bianca direttamente come Comune – dichiara il sindaco e assessore ad interim al turismo e alle manifestazioni, on. Flavio Di Muro. – Dopo l’esperienza maturata con Ventimiglia Viva, sono ancora più convinto che la città non possa permettersi di perdere la Notte Bianca, una manifestazione che nelle edizioni precedenti ha richiamato migliaia e migliaia di presenze. Per questo ci candidiamo a organizzarla direttamente, puntando su un forte coinvolgimento degli esercenti e dei commercianti. Nel perimetro del centro cittadino chiederemo, anche mediante le associazioni di categoria rappresentative, un impegno concreto affinché i negozi restino aperti e partecipino attivamente. Vogliamo anche migliorare la qualità complessiva dell’evento: la manifestazione non può essere una semplice sequenza confusa di dj, ma deve avere una visione chiara e una regia capace di trasformarla in un evento diffuso e allo stesso tempo ordinato e piacevole per tutti. Infine, intendiamo valorizzare un elemento molto apprezzato in passato, ovvero il tema della serata: il Medioevo. Con il coinvolgimento dei partecipanti anche attraverso costumi e ambientazioni, daremo ulteriore risalto alla storia della città, creando un collegamento naturale con l’Agosto Medievale”.








