crocifisso del Maragliano

Il prezioso crocifisso realizzato da Anton Maria Maragliano, insigne scultore genovese nato nel 1664, è stato collocato nella cattedrale di Nostra Signora Assunta ed esposto alla pubblica venerazione, restituendo alla comunità ventimigliese un’opera di straordinario valore artistico e storico.

Il crocifisso ligneo fu commissionato dalle canonichesse lateranensi nei primi anni del Settecento e originariamente collocato “sull’altar di mezzo” della chiesa del monastero di Sant’Antonio, all’interno del complesso conventuale che, nel corso del tempo, fu sede anche delle suore Gianelline. L’opera rimase in tale posizione per molti anni, come attestato anche nei verbali di consegna alla città di Ventimiglia a seguito del regio decreto del 7 luglio 1866, che sancì la soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose e il conseguente passaggio del complesso al patrimonio del Comune.

In epoca successiva, per ragioni non meglio documentate, il crocifisso venne rimosso dalla sua collocazione originaria e trasferito in sacrestia, dove rimase a lungo dimenticato. Solo nel 2012, grazie alla riscoperta da parte del dott. Sergio Pallanca e all’impegno del Comitato Pro Centro Storico, l’opera è stata riportata all’attenzione della comunità e sottoposta a un accurato intervento di restauro, eseguito da Raffaella Lai con il contributo di numerosi benefattori ventimigliesi, per un totale di cinquemila euro. Il restauro ha permesso di riportare alla luce l’autenticità e la bellezza dell’opera: sotto cinque strati di vernici, stucchi, oli e resine è riemerso il crocifisso nella sua originaria espressività, testimonianza della maestria artistica del Maragliano.

“Restituiamo alla città un’opera di inestimabile valore storico e spirituale, che torna finalmente fruibile a tutta la comunità – dichiarano il sindaco, on. Flavio Di Muro, e il vicesindaco Marco Agosta. – Questo risultato è il frutto di una collaborazione virtuosa tra il Comune, proprietario del crocifisso, e la cattedrale di Santa Maria Assunta, che dimostra l’importanza del prendersi cura del nostro patrimonio e della nostra identità religiosa. Siamo orgogliosi di aver riportato alla pubblica venerazione un’opera purtroppo per molto tempo dimenticata nel convento delle suore dell’Orto, con gravi rischi di danneggiamento a causa degli ingressi abusivi dei migranti all’interno della struttura. Ringraziamo don Gerard per la preziosa collaborazione, in quanto la chiesa cattedrale rappresenta il luogo naturale di esposizione di un’opera di questo valore, le maestranze comunali per aver eseguito il trasferimento del manufatto in assoluta sicurezza e il dott. Pallanca per la fondamentale ricostruzione storica”.

“Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile il recupero e la valorizzazione di questo crocifisso – afferma il parroco della cattedrale, can. Gerard Majilla. – Accoglierlo nella nostra cattedrale significa restituirlo alla devozione dei fedeli e alla contemplazione dei tanti turisti che quotidianamente visitano la chiesa madre della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, nella consapevolezza del suo profondo significato religioso e spirituale, oltre che artistico”.

Con la sua collocazione nella cattedrale di Ventimiglia, il crocifisso del Maragliano torna così a essere non solo un capolavoro d’arte, ma anche un simbolo vivo della storia e della fede della comunità. Al fine di preservarlo ulteriormente, il crocifisso ligneo è stato collocato all’interno della sala del Capitolo dei canonici della cattedrale, chiusa da un cancello per evitare danneggiamenti e costantemente illuminata. Nelle prossime settimane il Museo Diocesano di Arte Sacra provvederà alla redazione di un apposito pannello informativo per fedeli e turisti.