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Il mare si trasforma in arte, ma anche in monito. Al Museo Navale di Imperia prende vita ‘Les mers veilleuses‘, l’installazione dell’artista internazionale Bertrand Cazenave, presentata in anteprima questa mattina in occasione della Giornata del Mare, in programma sabato 11 aprile.

Un colpo d’occhio suggestivo e allo stesso tempo potente: 500 meduse sospese, realizzate interamente a mano con materiali riciclati provenienti da discariche locali, popolano gli spazi espositivi. Ogni elemento è unico e racconta, attraverso forme leggere e luminose, la fragile bellezza degli ecosistemi marini e la loro crescente vulnerabilità.

L’opera, visitabile fino al 27 settembre, coniuga estetica e impegno ambientale, trasformando rifiuti in installazioni evocative. Le meduse diventano così simbolo di un equilibrio compromesso: la loro proliferazione nei mari, infatti, è spesso legata al deterioramento della biodiversità e all’inquinamento, in particolare da plastica e microplastiche.

Le parole di Bertrand Cazenave

“L’idea nasce dal mio lavoro, io realizzo e restauro lampadari. Ho iniziato a creare personaggi con materiali riciclati, poi lavorando con le lampadine ho visto che potevano diventare meduse. Basta inserire una lampadina, aggiungere luci di Natale e fili elettrici. Per quest’opera ho utilizzato solo materiali di recupero, non ho comprato nulla. Le meduse sono le sopravvissute silenziose dei nostri mari. Proliferano quando la biodiversità crolla. Attraverso di loro voglio incarnare l’allerta e la poesia. Ho voluto trasformare la plastica che scartiamo in qualcosa di visibile, poetico e inquietante allo stesso tempo. Le meduse galleggiano, ma ci ricordano che la plastica non scompare: si trasforma e ritorna a noi. Questa installazione l’avevo già realizzata a Londra lo scorso anno, in occasione di una conferenza sulla plastica nei mari. Mi è sembrato il momento giusto per portarla anche qui. Ovunque vado, realizzo meduse: dove passo, ci sono meduse. “mperia mi è sempre piaciuta, ho preso casa a Lucinasco quindi è una zona che frequento”, ha esordito ai nostri microfoni Cazenave, artista con base a Losanna, noto per le sue sculture luminose realizzate esclusivamente con materiali di recupero.

Le parole di Valentina Dionisi e Davide Ascheri

Il Museo Navale accoglie l’installazione in linea con la propria missione: raccontare il mare e il rapporto tra uomo e ambiente, ma anche diventare spazio attivo di sensibilizzazione. “Non un semplice contenitore, ma un luogo di partecipazione capace di generare consapevolezza“, ha sottolineato la responsabile dei Musei di Imperia, Valentina Dionisi.

L’iniziativa si inserisce nel percorso della Rete Museale e si arricchisce della collaborazione con l’Associazione Delfini del Ponente, che proporrà momenti di approfondimento dedicati alla tutela degli ecosistemi marini. “Le meduse sono organismi straordinari e antichissimi, ma il loro aumento nei nostri mari è spesso indice di un ecosistema in difficoltà. Questo allestimento, che unisce natura e riciclo creativo, trasforma un problema come la plastica in uno strumento di consapevolezza, avvicinando il pubblico alla tutela concreta dell’ambiente marino”, ha concluso Davide Ascheri, biologo marino dell’Associazione Delfini del Ponente. 

Accanto all’esposizione, sono previsti anche eventi collaterali e laboratori per bambini e famiglie, pensati per coinvolgere il pubblico e stimolare una riflessione concreta sull’impatto delle azioni quotidiane sull’ambiente.

Eventi collaterali maggio 2026 (programma in progress su https://navale.imperiamusei.it/ ): 

  • 11 aprile, ore 16.30 – Meduse per tutti:  laboratorio creativo per bambini (6–12 anni) con l’artista
  • 25 aprile, ore 16.30 – Il mare in un barattolovisita per famiglie e laboratorio di riciclo creativo
  • 10 maggio, ore 16.00 – La medusa gigante: lettura e laboratorio per bambini