Si è concluso con una partecipazione straordinaria l’appuntamento in biblioteca dedicato all’approfondimento storico con il prof. Carlo Spartaco Capogreco, in occasione della presentazione del volume “I campi di Salò e l’internamento ebraico e Shoah in Italia”.

La sala gremita, composta da cittadini di ogni età, ha rappresentato una chiara testimonianza di quanto sia sentita, nella comunità vallecrosina, l’esigenza di confrontarsi con analisi rigorose, documentate e di alto profilo scientifico.

Il prof. Capogreco, tra i massimi esperti del sistema concentrazionario in Italia e professore ordinario di storia contemporanea presso l’Università della Calabria, ha offerto una vera e propria lezione di metodo e di umanità. Alla precisione della sua esposizione ha affiancato una grande disponibilità al dialogo, rispondendo con attenzione e profondità agli interventi del pubblico. Ne è scaturito un momento di autentico scambio, in cui la storia è uscita dalle pagine dei libri per diventare esperienza condivisa.

All’incontro era inoltre presente il prof. Graziano Mamone, docente di storia moderna presso l’Università di Genova, che ha contribuito ad arricchire il dibattito con il proprio apporto scientifico.

Particolarmente significative le parole che il prof. Capogreco ha rivolto alla città di Vallecrosia al Mare, sottolineandone la vivacità culturale e apprezzando il lavoro portato avanti dall’amministrazione nel recupero e nella valorizzazione delle radici locali. Investire nella memoria del territorio significa infatti rafforzare l’identità presente della comunità.

Per l’amministrazione comunale erano presenti l’assessore Rosella Muratore e il vicesindaco Cristian Quesada. L’assessore ha inoltre coadiuvato le operazioni organizzative dell’evento. “È motivo di grande orgoglio – ha dichiarato – vedere la nostra biblioteca animarsi con iniziative di così alto livello culturale. Eventi come questo confermano che Vallecrosia al Mare è un luogo vivo, capace di attrarre studiosi e cittadini in un dialogo continuo tra passato e presente”.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti e, naturalmente, al prof. Capogreco per aver lasciato alla comunità una traccia così profonda su cui continuare a riflettere.