Si è svolta oggi a Sanremo la prima giornata del forum “Bandiera Arancione-Radici d’Italia”, in programma oggi e domani, sabato 14 marzo, al teatro del Casinò.
Al forum, a cui hanno preso parte un centinaio di sindaci provenienti da Liguria, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Valle D’Aosta, sono intervenuti tra gli altri: il ministro del Turismo Daniela Santanchè, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin (tramite videomessaggio), gli assessori regionali al Turismo Luca Lombardi e all’Urbanistica Marco Scajola, il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, il presidente dell’associazione Paesi Bandiera Arancione Fulvio Gazzola, il Presidente del Touring Club Italiano Gian Domenico Auricchio.
In concomitanza con il forum, si è svolta per la prima volta a Sanremo la Conferenza Stato-Regioni, insieme agli assessorati al Turismo delle Regioni italiane, alcuni in presenza altri in videoconferenza, guidati da Daniele d’Amario, Coordinatore della Commissione Politiche per il Turismo della Conferenza Stato Regioni.
Il progetto Bandiera Arancione, ideato dalla Regione Liguria nel 1998 e gestito dal Touring Club Italiano, è il marchio di qualità turistico-ambientale destinato ai piccoli Comuni dell’entroterra che si distinguono per eccellenza nell’accoglienza, valorizzazione del patrimonio culturale, sostenibilità, identità territoriale e qualità della vita.
I Comuni Bandiera Arancione sono 300 in tutta Italia. In Liguria ce ne sono 18, di cui 10 in provincia di Imperia, 4 in provincia della Spezia, 3 in provincia di Savona e 1 nella Città Metropolitana di Genova. Il numero delle bandiere liguri continua a crescere anno dopo anno, l’ultimo borgo a ricevere questo prestigioso riconoscimento è stato proprio Diano Castello nel 2025.
“Il turismo nel 2025 è cresciuto anche rispetto al 2024 – dichiara il ministro Daniela Santanchè – la Liguria ha fatto un grande lavoro e sta crescendo soprattutto nei borghi più piccoli e questo è un dato estremamente interessante. Le bandiere arancioni premiano proprio questi piccoli comuni e contribuiscono a farli diventare vere e proprie destinazioni come è giusto che sia, perché noi siamo l’Italia dagli otto mila campanili e altrettante mete da non perdere. Per quanto riguarda l’attuale situazione geopolitica, le guerre non fanno bene a nessuno e a niente, neanche al turismo. Questo è sempre stato un settore che rappresenta un ponte di pace, per la conoscenza e l’incontro tra culture diverse che genera. È troppo presto per parlare di ricadute, chi può averle nell’immediato sono tour operator e agenzie di viaggi, ma la prossima settimana abbiamo già convocato le associazioni di categoria di riferimento perché il Governo e il Ministero sono presenti e vedremo come poterli supportare”.
“Voglio ringraziare tutti i sindaci e gli amministratori intervenuti che hanno contribuito al successo del turismo in Italia – commenta l’assessore Luca Lombardi – è stato un onore per me intervenire all’assemblea nazionale dei Comuni Bandiera Arancione, co-organizzata da Regione Liguria, che celebra un modello certificato, misurabile, verificabile e uno standard di qualità riconosciuto e capace di garantire al turista affidabilità e autenticità. Oggi, infatti, i 18 Comuni Bandiera Arancione della Liguria rappresentano un sistema coeso, distribuito in tutte le quattro province e marchio di eccellenza riconosciuto in Italia e all’estero. La grande sfida di oggi è indirizzare il 75% dei turisti che visita solo il 4% delle destinazioni verso i piccoli Comuni in modo che possano apprezzarne l’autenticità e la bellezza. I Comuni Bandiere Arancioni sono una rete di soggetti attivi, di sindaci e di piccole amministrazioni illuminate che credono fortemente nel rilancio dell’economia dell’entroterra, in Liguria come in tutta Italia. Il Ministero del Turismo negli ultimi anni ha investito fondi rilevanti che le Regioni hanno saputo sapientemente gestire facendo sistema nella consapevolezza che sia necessario promuovere le destinazioni minori. A breve termine abbiamo quindi come obiettivo di rafforzare ulteriormente la promozione internazionale, la digitalizzazione e la formazione degli operatori per innalzare la qualità dell’accoglienza: i borghi dovranno essere una leva strategica sia per l’equilibrio dei flussi che per la competitività del sistema Italia”.
“I piccoli Comuni non sono la periferia del Paese, ma rappresentano la sua radice più profonda – sottolinea il presidente Fulvio Gazzola. – Nei nostri borghi si custodiscono paesaggi, tradizioni, identità e un forte senso di comunità che costituiscono una grande risorsa per il futuro dell’Italia. L’esperienza delle località Bandiera Arancione dimostra che quando un territorio investe nella qualità dell’accoglienza, nella tutela del patrimonio e nella valorizzazione delle proprie tradizioni può diventare un modello di sviluppo turistico sostenibile e capace di generare nuove opportunità. Come Presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione, e Sindaco di Dolceacqua, credo fortemente che proprio dai piccoli borghi possa partire una nuova stagione di rilancio delle aree interne e un’idea di turismo più autentica, capace di mettere in relazione costa ed entroterra e di offrire al mondo l’immagine più vera del nostro Paese”.
“Gli investimenti nelle infrastrutture dell’entroterra sono una scelta strategica: migliorare i collegamenti significa sostenere il turismo, rafforzare l’economia locale e dare nuove opportunità ai piccoli comuni. Il lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti va proprio in questa direzione: ridurre il divario infrastrutturale delle aree interne e rendere più accessibili borghi e territori di grande valore. In Liguria sono in corso importanti interventi sulla rete stradale per ammodernamento e messa in sicurezza, insieme a investimenti dedicati anche alla mobilità dolce. L’obiettivo è chiaro: infrastrutture più moderne ed efficienti per collegare meglio costa ed entroterra e trasformare questi territori in un motore di sviluppo turistico ed economico”, conclude il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi.








