casinò di sanremo

Giovedì 12 marzo, alle ore 18.00, nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, nell’ambito della rassegna dei Martedì Letterari curata da Marzia Taruffi, si terrà la tavola rotonda: “Informazione e società ai tempi dell’intelligenza artificiale”. Incontro-dibattito in occasione della presentazione de L’algoritmo dell’uguaglianza (FrancoAngeli editore).

Parteciperanno Michele Brambilla, direttore de Il Secolo XIX, Claudio Scajola, presidente della Provincia di Imperia, e Ruben Razzante, professore di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e autore del volume oggetto della trattazione. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il Nuovo Codice Deontologico dei Giornalisti, all’art. 19, recita: “L’intelligenza artificiale non può in alcun modo sostituire l’attività giornalistica”. Una direttiva che valorizza la funzione dell’informazione normando l’utilizzo dell’IA, che deve essere indicato e controllato. Una delle tematiche che verrà affrontata nel dibattito.

“L’algoritmo dell’uguaglianza” (FrancoAngeli)

La crescente polarizzazione del dibattito sull’intelligenza artificiale (IA) tra apocalittici e integrati rischia di far perdere di vista l’essenza di una trasformazione digitale che sta cambiando le vite delle persone, delle imprese e delle istituzioni. Occorre indirizzare lo sviluppo dell’IA verso la cura dell’essere umano, preservandone l’irripetibile unicità, e porre al centro dell’addestramento degli algoritmi il valore dell’uguaglianza in tutte le sue declinazioni.

L’IA come strumento di contrasto alle discriminazioni, alle povertà e alle emarginazioni, e volano di una nuova coesione sociale globale attraverso leggi eque e illuminate, politiche neutrali e solidali, e scelte imprenditoriali nobili e lungimiranti: questo il traguardo cui tendere, alimentando un confronto pluralista e inclusivo sulle nuove traiettorie della democrazia digitale.

Le santificazioni e le demonizzazioni dell’IA sono pericolosamente fuorvianti: fanno deragliare il treno della riflessione collettiva sull’esigenza di un rapporto maturo ed equilibrato tra tecnologia e persona, e producono alterazioni semantiche e distonie cognitive rispetto all’influsso degli algoritmi sul funzionamento delle società. Questo volume si muove proprio lungo il pendio scivoloso di una grande questione epocale, che alimenta l’incoercibile aspirazione ad abitare la storia, con tutte le sue incognite e suggestioni.

La multidisciplinarità dei suoi contenuti conferma che le domande sul futuro tecnologico sono sempre più spesso domande sul senso delle tecnologie e delle loro articolazioni. Nell’ambiente digitale, dietro ogni applicazione e soluzione, c’è sempre una visione, un’impalcatura di acquisizioni dottrinali. L’IA sta producendo una sorta di jet lag, un disallineamento tra i tempi dell’innovazione tecnologica e quelli delle azioni umane. Per evitare di perdersi dietro le lusinghe di cosmi artefatti, rischiando di cadere nella trappola dell’anestesia della ragione, diventa indispensabile aprire lo scrigno virtuale dell’algoritmo e scrutare con cura gli elementi che ne ispirano il funzionamento.

Il filo sottile che lega le pagine di questa pubblicazione è proprio la loro riconducibilità ai valori dell’uguaglianza, dell’inclusività, dell’accessibilità e della sostenibilità nelle molteplici applicazioni dell’IA. Una sorta di “operazione verità” sull’IA, per rinvigorire la democrazia della Rete, allontanando lo spettro del totalitarismo digitale.

Biografie dei partecipanti

Michele Brambilla (Monza, 1958) è giornalista e saggista. Dopo aver diretto La Provincia di Como, la Gazzetta di Parma, Il Resto del Carlino e QN Quotidiano Nazionale, dal 2024 è direttore de Il Secolo XIX. Tra i suoi libri: L’Eskimo in redazione (1991), Sempre meglio che lavorare (2008), Coraggio, il meglio è passato (2009), Vinceremo di sicuro (2015), In provincia (2023), I peggiori anni della nostra vita (2024). Con Aldo, Giovanni e Giacomo ha pubblicato Tre uomini e una vita (2016).

Claudio Scajola, presidente dell’amministrazione provinciale di Imperia, ha ricoperto per quattro volte il mandato di ministro della Repubblica: Ministro dell’Interno, Ministro dell’Attuazione del Programma di Governo, Ministro delle Attività Produttive e Ministro dello Sviluppo Economico. Dal 27 giugno 2018 è sindaco di Imperia ed è vicepresidente nazionale dell’ANCI. Ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, la Legion d’Honneur, Commendatore, 2010.

Ruben Razzante è docente di Diritto dell’informazione, Diritto europeo dell’informazione e Regole della comunicazione d’impresa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si è laureato in giurisprudenza e in scienze politiche. È docente di Diritto dell’informazione al Master in giornalismo dell’Università LUMSA di Roma e insegna nei corsi di formazione promossi dall’Ordine dei giornalisti. Nel 2023 è stato nominato consulente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza del Senato, presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre. Nel 2020 è stato nominato esperto dell’Unità di monitoraggio per il contrasto della diffusione di fake news relative al Covid-19 sul web e sui social network, istituita dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria. È membro dell’Advisory Board di Assolombarda per la responsabilità sociale delle imprese e ha fondato il portale www.dirittodellinformazione.it. Tra le sue pubblicazioni principali: Giornalismo e comunicazione pubblica (FrancoAngeli, 2000, 2ª ed.), Informazione: istruzioni per l’uso. Notizie, Rete e tutela della persona (Cedam, 2014), Manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione (Cedam-Wolters Kluwer Italia, 2022, 9ª ed.), e Il governo dell’Intelligenza Artificiale. Gestione dei rischi e innovazione responsabile (Cacucci, 2024).

Ha curato, inoltre: L’informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future (2018), La Rete che vorrei. Per un web al servizio di cittadini e imprese dopo il Covid-19 (2020), e I (social) media che vorrei. Innovazione tecnologica, igiene digitale, tutela dei diritti (2023).

Il 17 marzo, nel Teatro dell’Opera, alle ore 16.30, il prof. Manlio Graziano, analista politico, illustrerà: “Come si va in guerra” (Mondadori). Parteciperà la prof.ssa Sara Di Vittori.