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Strade provinciali, manutenzioni e sicurezza stradale al centro della seduta odierna del consiglio provinciale di Imperia, che ha affrontato l’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici e il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio derivanti da sentenze, alcune delle quali relative a sanzioni per autovelox e a contenziosi che ne sono scaturiti.

Il punto 7 dell’ordine del giorno riguardava l’aggiornamento del Programma Triennale dei lavori pubblici 2026-2028 del settore Infrastrutture – Scuole – Ambiente – Patrimonio – Servizio Strade, mentre il punto 10 prevedeva il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive ai sensi dell’articolo 194 del Testo unico degli enti locali.

Proprio durante la discussione di quest’ultimo punto si è aperto il confronto politico sulla questione degli autovelox installati lungo le strade provinciali.

Il dibattito si è aperto con l’intervento del consigliere Gabriele Cascino, che ha annunciato voto contrario alla proposta.

“Guardando la proposta di deliberazione ho notato che sono 29 i contenziosi che hanno visto la Provincia perdere verso cittadini”, dice il consigliere di minoranza. “Credo che questi nascano da contestazioni del Codice della strada, in particolare quando si parla dei famosi autovelox. Sono d’accordo quando si parla di sicurezza stradale. Altrettanto è evidente che gli autovelox della Provincia di Imperia in qualche modo aiutino il bilancio potendo incassare le sanzioni derivanti. Il tema che voglio porre è che credo ci sia ormai giurisprudenza accertata sul fatto che non siano a norma. La domanda che pongo è se un ente pubblico possa ragionare in maniera opportunistica dicendo: ‘ho questi due apparecchi che mi rendono una certa cifra all’anno, pago una cifra in sanzioni nettamente inferiore e quindi mi conviene mantenere il sistema così.’ Un ente pubblico non dovrebbe invece rispettare le leggi di questo Paese. C’è anche un altro dato: chi ha fornito questi mezzi tramite appalto di affidamento credo non abbia fornito, almeno mi sembra, apparecchi conformi”.

Alla tesi ha replicato il consigliere di maggioranza e sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi: “Capisco cosa intende ma credo vada fuori tema. L’ordine del giorno ci chiama a deliberare un debito fuori bilancio, anche spiegato prima in maniera insindacabile. Non c’è discrezionalità da parte nostra: lo approviamo apposta per salvaguardare l’equilibrio. L’argomentazione la posso capire. I verbali sono 168 mila contro una sessantina di ricorsi, infinitesimali rispetto ai verbali elevati. Inoltre il MIT approva e in questi anni ha fatto poca chiarezza sulla dicitura omologazione o approvazione. Non sono sinonimi, ma per il MIT sono stati trattati in modo molto simile”.

“La questione della cassa è vera fino a un certo punto”, interviene anche il consigliere e sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro. “Vorrei che l’opinione pubblica sappia che il tema dei velox non riguarda solo comuni e bilanci. La Polizia Stradale, che non ha esigenze di cassa, chiede nuove leggi per evitare nuovi incidenti stradali in autostrada. Su talune strade non si possono collocare dossi e, se vogliamo garantire attraversamenti in sicurezza ed evitare incidenti anche mortali, il velox in alcune situazioni è l’unico strumento. Prima la vita e la sicurezza. È statistica ma anche scelta. Quando i vari enti hanno iniziato a installare i velox qualche anno fa si presumeva che omologazione e autorizzazione fossero la stessa cosa. Non ci sono comuni che mettono velox consapevolmente non a norma. Semplicemente non c’è omologazione. Il MIT ha fatto un passo avanti con un decreto che agisce sul censimento già avvenuto: al termine della notifica alla UE questi autovelox potranno essere considerati omologati”.

Sul punto è intervenuto anche il presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola: “Lei ha detto a un certo punto ‘antilegge’. Le nostre forze di polizia si muovono secondo legge. Ci sono state sentenze difformi. Non possiamo applicare le sentenze ma le leggi e la legge ci porta a dire che dobbiamo proseguire in questo modo. È indubbio che ci siano risultati positivi sulle casse, ma è anche vero che gli autovelox hanno inciso sulla diminuzione degli incidenti stradali. Poiché la missione di Di Muro è stata proficua, ci auguriamo che vada per una settimana al MIT a spiegare che non sarebbe difficile fare un emendamento su qualunque legge che passa in Parlamento per poter scrivere che omologato e autorizzato siano la stessa cosa”.

“È evidente che non è il lavoro dei nostri agenti di Polizia”, chiude Cascino. “Se i giudici accertano con sentenza che questi apparecchi non sono conformi io devo segnalarlo. Non dico che la Provincia faccia cose illegali. Rendo atto del numero di sentenze, che ci sono 160 mila violazioni e solo 60 ricorsi. La domanda è se un ente debba ragionare in maniera opportunistica o nel rispetto delle leggi. Se ne abbiamo bisogno di una nuova vuol dire che la vecchia non funziona tanto”.

Parallelamente il consiglio provinciale ha approvato anche l’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 relativo alla rete viaria.

Il piano è stato rimodulato a seguito delle modifiche introdotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al finanziamento per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali. Il decreto ha ridotto il contributo complessivo e modificato le annualità, eliminando il finanziamento previsto per il 2029.

La Provincia di Imperia ha quindi accorpato gli interventi previsti per il 2027 e il 2028, inserendo cinque opere principali per un valore complessivo di oltre 2,8 milioni di euro. Gli interventi riguarderanno manutenzione straordinaria di cordoli e barriere di protezione, segnaletica stradale, lavori sulle strade delle valli Nervia, Roja, Argentina, Armea, Arroscia, Impero, Prino e del comprensorio Dianese, oltre agli interventi sulle reti paramassi e sui versanti delle strade provinciali.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste a Gabriele Cascino e Flavio Di Muro.